Il comune consegna la pergamena al direttore sanitario del focolaio di Cremona.
In trincea, c’era pure lui e ha saputo trasformare una professione in una missione: il medico di origini tavernesi Rosario Canino.
La provincia di Cremona è stata tra quelle più colpite dalla pandemia e lì prima linea c’è ancora un direttore sanitario molto conosciuto nel paese di Mattia Preti.
Rosario Canino non si è arreso a paura, stanchezza e sconforto: merita ammirazione e gratitudine per generosità e professionalità. La riconoscenza è arrivata in modo solenne sabato scorso, 16 maggio 2020, presso casa comunale. Ufficio del primo cittadino Sebastiano Tarantino, è lì che c’è stata, via skype, la consegna virtuale di un encomio con tanto di pergamena per Rosario Canino. A ritirarla c’è stata, anche a nome di mamma Caterina Parrotta, la sorella Emanuela Canino e dall’altra parte del collegamento il fratello, il direttore sanitario di Cremona. Ha detto in remoto Rosario Canino: “Uno tsumani. È quello che abbiamo visto a Cremona. Ho fatto solo il mio dovere. Ho perso tanti amici, tra cui un medico. Invito tutti a non abbassare la guardia”.
L’amministrazione comunale, con il sindaco Sebastiano Tarantino, ha detto grazie al dottore per “impareggiabile servizio reso durante l’emergenza Coronavirus con grande competenza, dedizione, spirito di abnegazione e straordinarie doti umane e professionali, rendendo tutti i cittadini tavernesi orgogliosi di aver portato alto il nome della nostra amata città di Taverna”.
di Enzo Bubbo




























