Sullo spot Easy Jet si sono levati cori di protesta e indignazione da parte di vari esponenti politici regionali. La situazione si è poi, ulteriormente incancrenita, dopo il maldestro tentativo della compagnia di correggere il tiro. Anche il consigliere di FI, Giannetta e Pietro Molinaro (Lega) hanno espresso il loro dissenso.
“Easy Jet rettifichi immediatamente la descrizione della Calabria dal proprio sito”, afferma il consigliere regionale di Forza Italia.
“La Compagnia aerea ha scelto contenuti imbarazzanti, offensivi e qualunquisti per descrivere la destinazione
Calabria agli appassionati di Instagram. Contenuti – incalza Giannetta – che nulla hanno a che vedere con l’identità, la storia, la cultura e la bellezza della nostra regione e del nostro popolo”.
“È davvero paradossale che con l’intento di ispirare viaggiatori e turisti verso proposte alternative, si dipinga la Calabria come luogo soffre di un’evidente assenza di turisti a causa della sua storia di attività mafiosa e di terremoti”.
“La Calabria ha moltissimo da offrire a chi ama viaggiare e scoprire la bellezza autentica dei luoghi e delle culture che li animano. Cari autori dei siti delle Compagnie aeree internazionali – conclude Giannetta – venite qui a studiare la nostra vera identità e poi non vi mancheranno le parole giuste per ispirare l’esperienza di viaggio in Calabria”.
Stesso tono indignato è stato espresso da Molinaro.


“Ormai il danno è fatto!” – ha dichiarato il consigliere. L’assurda descrizione shock e surreale della Calabria fatta nella sezione “ispirami” da parte del vettore aereo ha creato indignazione (era il minimo!) e un cortocircuito pericoloso che ha danneggiato l’immagine della Calabria. Supponenza del tono e delle affermazioni che sono lontane dalla realtà. La compagnia aerea – prosegue la nota – ha perso completamente la testa e se questo voleva essere un investimento pubblicitario per la compagnia in Calabria tale non si è rivelato. La descrizione di una Calabria “terra di mafia e di terremoti” ormai è diventata un luogo comune ripetuto con martellante frequenza e con una insostenibile pesantezza. Questa “scomunica laica”, della Calabria che rimbomba nelle orecchie di ognuno di noi non deve essere fatta passare sotto silenzio e merita di essere valutata con azioni risarcitorie. La Presidente Santelli sicuramente valuterà il da farsi. Non ci possiamo accontentare – conclude Molinaro – solo della rimozione dell’offensivo e superficiale “claim” e delle scuse”.

























