“Lorsignori di ieri e oggi” edizioni Rubbettino di Agazio Loiero, già presidente della Regione Calabria, approda a Soveria Mannelli. L’incontro del cartellone estivo “Essere a Soveria 2016 – Ritorno al futuro” è stato ospitato nella splendida cornice della biblioteca “Michele Caligiuri” presente un folto pubblico interessato. Insieme all’autore ne hanno discusso il sindaco Leonardo Sirianni, il vicesindaco Mario Caligiuri, insieme all’editore e consigliere comunale Florindo Rubbettino e il componente dello staff del sindaco Luigi Anastasio.
Un libro, che Loiero costruisce ripercorrendo in maniera ironica e drammatica aspetti e facce note, da lui conosciute durante la sua carriera politica. Amato, Berlusconi, Bersani, Bindi, Prodi, De Magistris, Di Pietro, Grillo, Renzi ed altri. Gli aspetti più salienti del racconto riguardano vicende politiche ma anche umane, bene evidenziate nei 15 personaggi del libro. Dopo i saluti del primo cittadino, nell’intervento Luigi Anastasio ha sottolineato l’ampio spazio che l’amministrazione comunale ha riservato alla cultura e tracciato una breve biografia dell’autore. Di Loiero apprezza “il coraggio e la capacità di infilzare con garbo un pò tutti i protagonisti di un ventennio riuscendo a mantenere il ruolo di osservatore sebbene a volte anche lui era cooprotagonista”.
Florindo Rubbettino ha iniziato ricordando il rapporto antico di Loiero col papà Rosario. Noi aggiungiamo: uomo di grandi doti umane, grande intuitore e lungimirante. Da parte dell’editore Florindo Rubbettino è stato rilevato come Loiero sia “una penna raffinata e dotato di grande sensibilità culturale”. Inoltre spiega che il libro riprende la lunga tradizione dei “ritrattisti” come Fortebraccio (Mario Melloni). Ed ancora Rubbettino coglie diverse angolature dell’autore Loiero, che ha ricoperto cariche importanti e conosciuto da vicino numerosi meccanismi della politica, e rileva: “appartiene alla stagione di politici che consideravano la lettura e la cultura tratti del loro agire. Difficile fare oggi un paragone”.

Un lavoro editoriale che affronta i tanti fatti accaduti di recente e nella prima repubblica che l’autore racconta con coraggio, ironia e leggerezza. Come nel suo costume, mai Loiero si avventa in giudizi sommari e mai con violenza. C’è una riflessione tra passato e futuro. Non manca il nodo del “segreto istruttorio” e l’esigenza delle riforme istituzionali. Un libro conclude Rubbettino “da leggere, piacevole e molto istruttivo”.
Dopo una riflessione sulla classe politica e dirigenziale, nell’intervento Mario Caligiuri pone l’accento sulla classe della élite: superficiale, inadeguata e indifferente. Poi soffermandosi sul federalismo e sulle sue sfaccettature ha posto due domande: “se il catalogo è questo, quale può essere la nuove élite democratica. Ma soprattutto da dove possono venire oggi e dove si possono formare”. In merito al federalismo, Caligiuri evidenzia: “a sei anni di distanza esiste realmente una ricetta per il riscatto del Sud. Anche questo è un problema di classe dirigente o è altro! C’è spazio per il Mezzogiorno politico? Quali margini ci sono per il futuro?” Infine, propone “il recupero della memoria storica come dovere civile” e invita ad affrontare la crisi no con illusioni, ma con la forza delle ide, della tradizione e della storia.
L’attesa esposizione di Loiero non delude. Inizia ricordando Fortebraccio (Mario Melloni) corsivista satirico de L’Unità, anni ’70-’80 col quale ha collaborato. Deciso e chiaro il richiamo dei suoi 5 anni di presidente della Regione Calabria, non lesinando critiche al suo successore Scopelliti e al suo “ego” di azzerare tutto.
Loiero ha osservato come proprio in un periodo di crisi della politica, è sempre più importante riscoprirne il ruolo e il compito che essa può avere per la vita delle persone. La crisi della politica, ha commentato Loiero, non riguarda come comunemente si crede tutto il mondo. In paesi di grande tradizione democratica come l’Inghilterra e l’America la politica è viva più che mai e riesce a trasmettere una visione del futuro che orienta il cammino e l’agire degli uomini. Grande spazio è stato riservato al problema dei migranti, problema non transitorio e contingente, come potrebbe apparire ma insito nel mondo moderno. “Non è possibile pensare – ha detto Loiero – che in un mondo in cui il 17% della popolazione mondiale dispone dell’80% delle risorse del pianeta, i più poveri non bussino alle nostre porte per chiedere la propria parte. Il problema è troppo grande – conclude Loiero – per essere risolto dalla politica con un semplice si o con un no”.
Non sono mancati ovviamente i riferimenti al libro e ai personaggi in esso ritratti intorno ai quali l’autore ha raccontato gustosi aneddoti mettendone in evidenza pregi e difetti. Il libro riguarda alcuni ritratti di personaggi pubblici (Amato, Berlusconi, Bersani, Bindi, Crozza, D’Alema, De Magistris, Di Pietro, Ferrara, Grillo, Prodi, Renzi, Scalfari, Travaglio, Veltroni) colti in modo inconsueto. La ritrattistica, su cui non si avverte più da tempo il bisogno di indugiare, conserva nel nostro Paese una tradizione nobile. Se questa raccolta di profili aiutasse a riannodare il filo di una trama smarrita, costituirebbe già di per sé un merito.
Di grande interesse il dibattito suscitato nella parte conclusiva dell’incontro che ha toccato temi di notevole rilevanza catturando l’attenzione del folto pubblico presente: dal ruolo e dall’eredità della Democrazia Cristiana all’interno della storia d’Italia, all’importanza della politica per la gestione e la soluzione dei tanti problemi che attanagliano il presente.
[box type=”info” align=”” class=”” width=””]E’ possibile nella sezione sotto “Lascia un commento” – dopo aver inserito i dati richiesti – scrivere un breve messaggio. Vi ricordiamo di cliccare nel riquadro: Avvertimi via e-mail in caso di risposte al mio commento. [/box]



























