Soveria Mannelli – La Massoneria del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, fondata nel 1805, opera per l’elevazione morale e spirituale dell’uomo.
E’ quanto si legge nella home page nella nota descrittiva che spiega cos’è la Massoneria pubblicata sul sito ufficiale del Grande Oriente d’Italia.
Inoltre come informa la nota nella sezione notizie del sito ufficiale, anche quest’anno, come accade da tempo, è programmato l’annuale incontro pubblico organizzato dalla Loggia “La Sila-Dionisio Ponzio (363)” di Decollatura, che si svolge nell’area territoriale del Reventino.
“Elogio della mitezza” è il tema dell’incontro che porta come sottotitolo “Quando la verità si incontra con il rispetto” del Grande Oriente d’Italia in programma a Soveria Mannelli nella giornata di sabato 3 settembre. L’appuntamento è alle ore 17:00 nella sala convegni “Edoardo Critelli”, Rubbettino Industrie Grafiche ed Editrici, su iniziativa, ormai da anni, della Loggia “La Sila-Dionisio Ponzio (363)” di Decollatura.
Introdurrà e modererà i lavori, Vincenzo Gioffrè della loggia organizzatrice. Concluderà il Gran Maestro, Stefano Bisi. Interverrà il presidente circoscrizionale della Calabria, Marcello Colloca.
Porteranno contributi al convegno, Antonino Nocera, padre Vincenzo Arzente e l’imam Yusuf Abd al Hady Dispoto. (Si può leggere il programma completo cliccando sulle foto allegate).
L’evento sarà preceduto da una seduta straordinaria, convocata nella stessa sala che ospiterà l’incontro per le ore 15:00, del Collegio Circoscrizionale della Calabria.
La seduta è convocato dalla Giunta, per rendere omaggio al Gran Maestro e per l’importanza delle comunicazioni che il Gran Maestro intenderà dare alla Comunione massonica calabrese in questo particolare momento.
Amo le persone miti, perché sono quelle che rendono più abitabile questa “aiuola”, tanto da farmi pensare che la città ideale non sia quella fantasticata e descritta sin nei più minuti particolari dagli utopisti, ma quella in cui la gentilezza dei costumi sia diventata una pratica universale. (Norberto Bobbio, “Elogio della mitezza”).





























