Catanzaro – In occasione della ricorrenza della sciagura ferroviaria della Fiumarella, una commemorazione si è svolta a Catanzaro per ricordare le tante giovani vittime che perirono nello schianto di un rimorchio che precipitò sotto il ponte che sormonta il corso d’acqua della Fiumarella, nel tratto ferroviario dell’allora Ferrovie Calabro Lucane la stessa linea gestita dall’attuale società Ferrovie della Calabria in cui si verificò l’incidente nel dicembre del 1961 alle porte della stazione della città di Catanzaro.
La significativa iniziativa è stata organizzata, proprio sul greto del torrente della Fiumarella, sotto il ponte per volontà del “nostro” Giovanni Petronio che firma degli articoli sulle pagine del sito www.ilReventino.it (tra l’altro autore del libro, dedicato alla vicenda, molto diffuso e letto inserito nella storia letteraria nell’ambito del Reventino e considerato anche difensore delle comunità dell’entroterra e delle infrastrutture ferroviarie ma anche custode delle memorie del deragliamento ferroviario della Fiumarella).
La toccante manifestazione “𝙎𝙤𝙩𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙘𝙪𝙧𝙫𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙞𝙚𝙡𝙤” #iragazzidellafiumarella si è svolta nella giornata di sabato 19 dicembre 2020 alle ore 10,30, a cui ha partecipato insieme all’associazione Gagliano nel tempo una parte minuta (in conformità alla misure anti Covid) del composito gruppo che solitamente segue le iniziative come le varie presentazioni del libro dedicato all’episodio.
Si è trattato di una diretta sui canali social con migliaia di visualizzazioni, è destinata ad imprimersi nel cuore e se vogliamo un po’ anche nella storia di tutti coloro che l’hanno seguita. C’è obiettivamente da rilevare come mai nessuno in tutto questo tempo, quasi sessant’anni, ha fatto quanto Petronio in tre anni «lo faccio e l’ho fatto – rileva – con rispetto e sensibilità verso i miei compaesani e per onorare il loro ricordo».
Nell’aprire la manifestazione, Giovanni Petronio puntuale alle 10,30 ha esordito dicendo: “Siamo al km 96 della gloriosa ferrovia Cosenza/Catanzaro, qui sabato 23 dicembre 1961, 59 anni fa, alle 7,45 il treno rimorchio RA 1006 si schiantò sul rostro di questo viadotto provocando la morte di 71 persone, ben 31 della mia amata Decollatura. Siamo qui perché non potevamo non essere qui! Era doveroso esserci, tornare idealmente nel posto in cui tutto è avvenuto, in cui tutto è stato per fare memoria dei luoghi, per fare memoria di quello che siamo! I ragazzi della Fiumarella non è solo un libro, è molto, molto di più, è un progetto che non appartiene ad un solo individuo, ma alla collettività. Il mio pensiero è rivolto ai familiari, che abbraccio con immenso affetto”.
Poi è seguito l’intervenuto Andrea Flocco, da poco laureatosi in storia: “Tengo a ringraziare Giovanni per averci portati qui; ho seguito il suo lavoro su una tragedia che ha sconvolto le nostre comunità. È giusto e doveroso che ci abbia portato proprio lui, perché è a lui e al suo lavoro di ricerca storica cui dobbiamo tutto! La storiografia trascende i luoghi, le persone, noi stessi. Egli non si occupa solo di questo, fa molto di più, è un punto di riferimento, ha attenzione per le aree interne del Reventino e del Savuto, e per la ferrovia. Giovanni è presente nel passato, lo è nell’oggi e sono certo lo sarà anche nel futuro!”
Don Orazio Galati sacerdote della parrocchia di Santa Maria Assunta in Gagliano ha sottolineato: “Abbiamo ascoltato la parola degli uomini che hanno voluto ricordare questo evento, da ogni momento triste si può sempre alzare lo sguardo e credere in un futuro migliore, che è sempre speranza! Preghiamo perché venga mantenuto vivo il ricordo e sia mantenuto vivo in noi il desiderio di pace e amore”.
Il giovanissimo Francesco Costantino ha introdotto e concluso la manifestazione, suonando con forte carico emotivo e spirituale due canzoni pop, la prima “Che sia benedetta” della Mannoia e poi “Gli immortali” di Jovanotti.
Per vedere l’intero video dell’iniziativa clicca sotto.

https://www.facebook.com/Giovanni4Petronio/videos/10224685947081883

























