L’articolo 11 della Costituzione italiana ripudia la guerra, ma consente ai soldati Italiani di partecipare a missioni di guerra, vedi missione in Afghanistan 2001-2021.
È di questi giorni l’affermazione del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: “I soldati Italiani erano rimasti nelle retrovie, lontani dalla linea del fronte”, stigmatizzando lo scarso valore dei soldati italiani.
I soldati italiani, viste le leggi attuali a favore degli orfani di guerra ed equiparati, fanno bene a stare nelle retrovie del fronte, io affermo e aggiungo. Sono stato riconosciuto circa 40 anni fa equiparato agli orfani di guerra.

Mio padre, un vecchio mutilato della Seconda guerra mondiale, era molto contento che la Repubblica Italiana mi riconosceva questo titolo ed era altrettanto fiducioso che tale riconoscimento mi avrebbe consentito di inserirmi nel mondo del lavoro.
Ma così non è stato. Infatti, grazie alle mie capacità, ho vinto un concorso per esami per due posti di bidello al comune di Soveria Mannelli nel lontano 1988. Era anche fiducioso che le leggi, mi riferisco alla legge 336 del 24 maggio 1970 mi avrebbe aiutato ad inizio e fine carriera invece così non è stato.
Ho fatto domanda nel 1990 per beneficiare dell’articolo 1 della 336 ma questi benefici erano bloccati. Adesso che sono a fine carriera l’articolo tre che prevedeva degli abbuoni pensionistici è stato abrogato. Insomma ritengo che sia meglio stare nelle retrovie visti i benefici riservati a chi ha servito con onore la patria.
Filippo Cardamone

























