Fervono le iniziative nella Residenza sanitaria assistenziale “Giuseppe Moscati” di Sersale per allontanare, in tempi di pandemia, la paura, la noia e la solitudine dai degenti della casa di riposo del paese presilano.
Piccoli gesti dall’alto potenziale emotivo sono stati pensati dal personale medico e paramedico per stare vicino ai tanti anziani ricoverati nelle strutture del responsabile Massimo Poggi.
La prima: la struttura di Sersale ha aderito alla campagna, promossa da alcune mamme italiane, di realizzare un cartellone con su scritto “ #Andrà tutto bene.” Vedere tanti anziani pasticciare con colori e pennelli per realizzare un variopinto striscione è qualcosa che regala emozioni ineffabili. Qui le parole si fanno piccole nel raccontare occhi che brillano di felicità, nonostante la malattia, nonostante il distacco dalle proprie cose e dai propri affetti.
La seconda idea: considerate le misure restrittive imposte dal Ministero e condivise dalla struttura Giuseppe Moscati, le strutture Rsa del gruppo Poggi, vedi sito internet www.vivereinsieme.it, sono state dotate di un tablet nella consapevolezza che una parola o un sorriso di un figlio o di un nipote valgono più di una medicina. Scopo: accorciare le distanze tra gli ospiti delle strutture e i congiunti. La tecnologia, spesso demonizzata, qui si dimostra un ponte insostituibile per comunicare.

Tempi duri aspettano tutti. Bisogna farsi trovare forti e uniti: la struttura Giuseppe Moscati punta sull’empatia e la prossimità dello sguardo per fare inclusione social, anche da lontano.
Il Coronavirus blocca attività della struttura Giuseppe Moscati? Macché, qui si lavora più di prima.
di Enzo Bubbo
























