Nel mese “Maggio dei libri” il cui obiettivo è quello di promuovere l’amore per la lettura e il valore di crescita personale, culturale e civile, il comune e l’associazione “Dalida” di Serrastretta, promotori della pubblicazione hanno presentato nella chiesa del “Soccorso” il libro fresco di stampa “Serrastretta: Fonti storiche di una comunità operosa” di Mario Gallo, edizioni Via Laura Firenze.
Insieme all’autore che ha al suo attivo numerosi libri è intervenuto Antonio Viscomi, vicepresidente della Giunta Regionale ed esperto in diritto del lavoro che ha svolto la relazione sulla monografia. Ha introdotto Rosalba Paletta, giornalista. Per i saluti si sono alternati i sindaci Felice Maria Molinaro, Serrastretta; Raffaele Pane, Scigliano (1383 alcuni cittadini di Scigliano emigrano e fondono Serrastretta) e Salvatore Torchia, Sersale (comune fondato da coloni di Serrastretta). Sono intervenuti anche don Antonio Costantino, parroco della parrocchia Beata Vergine del Soccorso in rappresentanza del Vescovo mons. Luigi Cantafora, don Luigi Iuliano già sacerdote della stessa parrocchia e Franco Fazio, presidente dell’associazione “Dalida”.
Un bagno di folla per Mario Gallo, una chiesa gremita di gente proveniente anche da paesi limitrofi e lontani, estimatori, amici, docenti e cittadini. Una monografia di 235 pagine, ricco il corredo fotografico che documenta e illustra il percorso storico che si arresta alla vigilia della pubblicazione, molto apprezzata dai lettori ed in particolare della comunità locale. Il metodo scientifico della consultazione degli archivi, molto caro all’autore, ha reso possibile la nascita di un saggio che, coniugando con equilibrio passato e presente, rappresenta una pietra miliare per il panorama culturale dell’intero comprensorio. Il rigore storico e la ricerca accurata delle fonti documentarie, la motivazione culturale, la passione e il coinvolgimento personale dell’autore fanno sì che l’opera sembri scritta da un “serrastrettese doc” pur essendo Mario Gallo della limitrofa Decollatura.
La chiave di lettura della storia di Serrastretta, per come si può facilmente intuire dal sottotitolo, è l’operosità che ha contraddistinto la vena creativa dei serrastrettesi che, associandosi in società operaie e in cooperative di lavoro, ha raggiunto rilevanti livelli. Viscomi, molto colpito della monografia si è complimentato con l’autore e ricordato un detto <<natura e cultura hanno diviso sempre i calabresi.
Oggi, vedendo tantissima gente, noto che invece che hanno unito>>. Il professore Viscomi, nel ribadire di aver letto con passione ed interesse tutto il libro, fa notare che il messaggio che ha percepito dal lavoro di Gallo è quello che <<per cambiare questa regione non bisogna aspettare il politico di turno, ma bisogna che ognuno di noi si alzi le maniche e lavori per la comunità>>.
Viscomi, confessa che quasi sempre nei libri si individuano colpe, malefatte ecc. invece in quello di Gallo troviamo l’operosità, un invito e uno sprono per la comunità. Quello che viene raccontato, per Viscomi è << la microstoria, indispensabile per farci ricordare chi siamo stati e chi siamo oggi>>. Un peccato, per il professore che la gente negli anni ’70 (boom economico) abbia mandato al macero, cose antiche, i vecchi oggetti della nostra storia. <<La comunità esiste se ha una identità comune, ed ecco quanto risulta importante il lavoro di Gallo e di altri scrittori che si sono dedicati alla storia>>. Un invito quello di Viscomi a recuperare l’identità e Serrastretta grazie ai suoi archivi è privilegiata. <<Una identità forte – osserva Viscomi – permette di confrontarci col “diverso” e dialogare con tutti senza paura e timore>>.
Per competere – prosegue – non basta essere bravi lavoratori, ma imparare a fare sistema e solo così si può sconfiggere il detto “natura e cultura dividono i calabresi”. <<Comunità, identità, memoria e sistema>> sono queste le parole chiave – secondo Viscomi – che possono dare un futuro alla Calabria. Da politico ed attento osservatore, evidenzia che i comuni piccoli sono in grosse difficoltà economiche-finanziarie e oggi c’è tanta voglia di aggregazione e se si vuole tutelare la nostre comunità, sostiene che dobbiamo a modernizzare le amministrazioni.

Avviandosi alla conclusione, osserva che <<non è pensabile finanziare o dare all’amico soltanto. Un modo che non riesco a condividere>>. Non serve una politica basata sulla distinzione, ma bisogna superare le divisioni ideologiche, politiche e dell’amico dal bene comune. Invita quindi a intraprendere una strada più giusta per far rinascere la Calabria. Grande la soddisfazione del dinamico sindaco Molinaro, che ritiene la monografia <<un’opera importante ed interessante che certifica la storia di rilevo di Serrastretta avendo svolto funzioni di capoluogo del comprensorio dell’alto Lametino.
Infine auspica che la monografia possa rinsaldare le comuni origini tra i serrastrettesi sparsi in tutto il mondo>>. Il sindaco Pane di Scigliano, paese del quale nel 1383 alcuni cittadini emigrarono e fondarono Serrastretta, auspica un gemellaggio a tre Serrastretta, Scigliano e Sersala, comune in cui nel 1620 alcuni contadini di Serrastretta si trasferirono per coltivare le terre e costruire case. Al termine della manifestazione c’è stato lo scambio di doni tra i sindaci intervenuti e riconoscimenti al professore Mario Gallo.
























