
Un parterre di prim’ordine ha caratterizzato la conferenza stampa di presentazione della II edizione della Fieragricola digitale, tenutasi ieri nella sala “G. Napolitano” del Comune di Lamezia Terme.
L’evento organizzato da Eugenio Mercuri, direttore editoriale del sito AGRInTOUR.it, si intitola “Coltivare il Futuro” e sarà trasmesso on line tra il 30 gennaio e il 2 febbraio.
Molti gli esponenti d’eccellenza del settore agricolo. Presenti anche le istituzioni con i sindaci di Lamezia, Maida e Soveria Mannelli e l’assessore regionale all’Agricoltura, Giancluca Gallo. La manifestazione di quest’anno, avrà come partner Casa Calabria International, associazione dei calabresi nel mondo presieduta da un lametino, Sam Sposato, emigrato in Australia una sessantina di anni fa. Questo partenariato è particolarmente significativo perché, come sottolineato da tutti i presenti, anche e soprattutto attraverso le nuove tecnologie, può rapresentare una delle nuove frontiere dell’agricoltura calabrese.
Infatti, proprio in apertura di incontro, il presdente del Consiglio Comunale lametino, Nicotera, ha tenuto a sottolineare l’importanza del “turismo delle radici che collega la nostra regione con Canada, Australia, Argentina e, in generale, con tutte quei paesi dove i calabresi si trovano. Internet e quindi un’iniziativa come quella che stiamo presentando, può essere un amplificatore di questi processi di sviluppo legati all’agricoltura”.

A Nicotera ha fatto eco il vicesindaco Antonello Bevilacqua sottolineando anche “l’importanza di rendere partecipi dei progetti di sviluppo, i giovani. Bisogna fare in modo che anche l’agricoltura sia attraente e li alletti con le sue prospettive”.
A questo punto il moderatore della conferenza, il giornalista lametino Ugo Floro, ha dato la parola all’ideatore e organizzatore della manifestazione, dott. Eugenio Mercuri, che ha presentanto la fiera entrando maggiormente nel vivo dei particolari. “E’ un progetto molto ambizioso e sono contento che l’assessore Gallo, il Comune di Lamezia e i sindaci Chiodo e Paone di Soveria Mannelli e Maida abbiano preso a cuore e sostenuto dal primo momento questa idea. L’importanza di questo progetto sta nel fatto che, attraverso internet, possiamo dialogare con chi è partito per terre lontane (Australia, Argentina, Canada, Brasile) e ha i figli lì e che in questo momento sposano questa iniziativa, perché sono interessati ai nostri prodotti e questo ci dà grandi opportunità dal punto di vista economico. Sapere che abbiamo partner come l’assessorato all’agricoltura, il Comune e Lamezia Europa ci dà l’opportunità di fare ottime cose sia fisicamente, ma anche e soprattutto virtualmente accorciando le distanze con tutti i calabresi sparsi nel mondo”.
Maria Grazia Milone, presidente Cia Calabria Centro, ha introdotto il tema dellla lievitazione dei prezzi su alcune materie prime utilizzate in agricoltura che, in alcuni casi sono addirittura, triplicati e rendono insostenibile il ciclo produttivo. Un tema, questo, ripreso da altri interlocutori.
Vittorio Caminiti, presidente del MUseo del Cibo- Accademia del Bergamotto” ha voluto focalizzare l’attenzione sull’importanza “di fare agri-cultura. Ovvero la cultura di tutto ciò che si realizza in ambito agricolo. Solo questa strada, e non parlo solo del bergamotto che è un’unicità della nostra regione, ci piò dare un futuro, può dare un futuro ai nostri ragazzi e può far arrivare il nostro prodotto (di qualità) in tutto il mondo”.
Riallacciandosi all’iniziativa intrapresa dal comune di Maida, che ha intrapreso il turismo delle radici, ha lodato l’iniziativa di Mercuri proprio il presidente di Casa Calabria International, Sam Sposato. “Vogliamo aiutare i piccoli imprenditori a vendere i loro prodotti nelle comunità dei calabresi all’estero e in tutto il mondo. L’idea del turismo delle radici si pone proprio l’obiettivo di arrivare ai calabresi di I, II, III e IV generazione e far conoscere loro la terra dei loro padri o nonni”.
Perfettamente in linea il sindaco Paone che ha aggiunto “la bontà del nuovo Pnrr che, al punto 5 , prevede proprio questo aspetto inerente ai finanziamenti in questa direzione”.
Anche il sindaco di Soveria, Chiodo, ha sottolineato l’importanza del territorio e dell’entroterra che “non ha molti terreni per gli impianti di colture, ma ha molte aziende leader nella trasformazione dei prodotti del suolo da moltissimi anni”.
Antonio Alvaro, presidente Gal Batir, ha introdotto il tema dei distretti del cibo come “unico vero catalizzatore dell’economia calabrese, soprattutto delle aree interne, per far fronte alle difficoltà demografiche dovute allo spopolamento. E la Calabria, ha concluso, ha creduto fin da subito in questa politica e ora si trova avvantaggiata rispetto alle altre regioni”.
Prima dell’intervento del sindaco Mascaro, ha preso la parola il presidente di LameziaEuropa, Leopoldo Chieffallo, sottolineando come “agricoltura e turismo vadano di pari passo perché qui in Calabria abbiamo un’enorme quantità di microclimi e varietà di specie agricole che, automaticamente, questa diventa una regione estremamente appetibile all’estero, con i giovani calabresi che, se coinvolti adeguatamente, possono essere gli assoluti protagonisti delle professioni del futuro in questo settore”.
La drammaticità del momento, cui accennava la Milone, è stato l’abbrivio dell’intervento del sindaco di Lamezia, Paolo Mascaro. “Il post pandemia ha massacrato alcuni settori, tra cui alcuni rami dell’agricoltura. Dobbiamo dare speranza ai nostri figli con congiunture favorevoli e questo settore può essere il volano giusto per la ripartenza della nostra Calabria. Per arginare l’emigrazione che ancora oggi è d’attualità e per portare i nostri prodotti nel mondo ai nostri corregionali, questo può succedere. Si è parlato di cultura e agri-cultura e questo è il momento giusto. Intercettando i finanziamenti del Pnrr con progetti di qualità (distretti del cibo). Da sindaco, sono orgaoglioso di avere al mio fianco grandi sindaci sul territorio e questa potrà essere la nostra arma vincente”.
L’incontro è stato concluso dall’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo che ha sottolineato come “la battaglia dell’economia calabriese si può vincere in due modi: o abbassando i costi, ormai, come sottolineato anche da chi mi ha preceduto, schizzati alle stelle, o aumentando i ricavi. Come si fa: aumentando la qualità dei prodotti e promuovendoli sapendo vendere la nostra storia millenaria nella maniera migliore possibile. Possiamo farlo perché quando si hanno alleati validi all’interno (sindaci, assessori, produttori, imprenditori) e all’esterno, come nel caso di Casa Calabria International che ha creato una forte sinergia col nostro territorio. Le armi le abbiamo, vanno solo sapute usare”.

























