“Il Regolamento del Consiglio regionale, che impone tempi precisi per le risposte che la Giunta è chiamata a fornire rispetto ai quesiti posti dai consiglieri sulle questioni più rilevanti a livello regionale, viene spesso disatteso, con nocumento delle prerogative in capo ai consiglieri regionali e dei meccanismi che presiedono alla funzionalità democratica dell’Istituzione”.
Così esordisce in una nota, il consigliere regionale Francesco Pitaro (G. Misto) che aggiunge: “Ho chiesto di sapere dalla Presidente della Regione attraverso due interrogazioni – la prima datata 25 giugno – il perché dell’esclusione degli Ambulatori privati accreditati dal SSR dall’Avviso pubblico del 15 giugno ‘Sostegno alle imprese calabresi obbligate a chiudere per il coronavirus’ e – con la seconda del 1 luglio – se è a conoscenza delle oggettive difficoltà della città di Soverato per garantire il rispetto delle basilari norme di sicurezza sanitaria con le irrisorie risorse e i pochi mezzi a disposizione”.

“Parlando di Soverato, suddetta località – prosegue la nota – ogni anno richiama un importante numero di turisti e ancor più questa estate, considerata la minore incidenza del coronavirus registrata nelle regioni del Sud che le rende meta più ambita. Fra le azioni necessarie: l’assunzione di personale, la richiesta di una presenza più corposa delle forze dell’ordine finalizzata al rispetto delle norme sulla sicurezza sanitaria e l’adozione di qualunque altro atto ritenuto opportuno per fronteggiare ogni situazione potenzialmente pericolosa”.
“Nell’interrogazione del 25 giugno, infine, si parla di tutela del lavoro e dell’imprenditoria in una congiuntura economica difficile che richiama tutti al senso di responsabilità, anche rispetto agli scenari futuri che non appaiono per nulla confortanti”.
“Rispetto a questi due atti di sindacato ispettivo, peraltro caratterizzati da un intrinseco carattere di urgenza per i temi affrontati, -sottolinea, concludendo, Pitaro – sono costretto a registrare, con disappunto, l’ennesimo ritardo, essendo trascorsi i venti giorni entro cui, a norma dell’articolo 121 del Regolamento, è fatto obbligo alla Giunta di rispondere alle interrogazioni dei consiglieri”.

























