Don Pasquale Brizzi e l’attitudine verso la scrittura: una passione che ha radici profonde e orizzonti creativi.


Il sacerdote di Petronà ha, da poche ore, pubblicato il suo ennesimo e atteso libro: “La luce oltre la siepe”, per i tipi dell’editore Rubbettino.
Si tratta di un corposo saggio di teologia dell’esperienza etico-spirituale per un dialogo interdisciplinare con le scienze: contemplazione, ma anche azione, anche tanta quotidianità.
La prefazione è di Francesca D’Alessandro, docente di letteratura italiana, italiano per la comunicazione e storia della critica presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia.
“L’autore– si legge nella sinossi- basa la sua riflessione sul personalismo etico cristiano, tanto caro al Concilio vaticano II.” E ancora: “La persona si compone di tre dimensioni: incarnazione; vocazione e comunione.”
La guida spirituale di Petronà cosi argomenta nell’introduzione: “ La luce oltre la siepe – asserisce il parroco originario della vicina Mesoraca- è un saggio usufruibile come manuale pratico e ciò spiega perché i riferimenti bibliografici riguardano in gran parte testi classici. Il secondo intento è rimarcare la scommessa sulla positività e rilevanza della cultura cosiddetta laica, tra specializzazione e interdisciplinarità, per la teologia e la vita della Chiesa”.


Don Pasquale Brizzi, voce autorevole di Radio Vaticano, è anche pittore, è specializzato in teologia biblica presso la Pontificia Università e anche docente presso l’istituto teologico calabro.
Come se non bastasse già, ha all’attivo altre nove pubblicazioni a cui si aggiunge ora “La luce oltre la siepe”: un saggio sulla religione, sulla poesia del creato, sulla bellezza e sul senso della vita.
Enzo Bubbo




























