Le storie vere conquistano per le parole sincere, ma soprattutto per le persone autentiche e gli episodi significativi.
Ne ha virtù da esprimere e cose da raccontare il Ministero di fonte di grazia di Petronà: tutte toccano le corde dell’emotività.
Come ogni anno, dal 2015 a oggi, i missionari della Chiesa evangelica di Petronà sono andati in Africa e parlano volentieri di quanto fatto nel Burkina Faso per renderlo un posto migliore con azioni concrete di benevolenza, per fare proseliti contro la fame, la povertà, l’indigenza, la malnutrizione di bambini: non sono propositi irrealizzabili, ma fatti concreti. È successo anche quest’anno.
Ieri sera, venerdì 28 novembre 2025, nel luogo di culto di Cona, rappresentato da Elia Tirotta come responsabile locale, sono state messe insieme le toccanti testimonianze dei sei missionari petronesi che sono stati in Burkina Faso, insieme ad altri diciassette volontari, per portare medicine, libri, viveri, assistenza sanitaria, soldi per la costruzione di pozzi e persino macchine da cucire. E non solo: anche sostegno morale e istruzione in uno dei paesi più poveri del mondo. È la Calabria dal grande cuore che non gira la testa dall’altra parte dinnanzi alla sofferenza.
Giovanni Aiello, anche apprezzato scrittore, è il supervisore del Ministero Fonte di Grazia e, come da indole, non si è perso in perifrasi: “ Ogni anno parliamo delle tante cose che realizziamo in Africa non per ostentazione, ma per condivisione. Se mobilitiamo tanti paesi, se tante persone ci seguono, se stasera la sala è piena, vuol dire che siamo persone coerenti e facciamo ciò che diciamo per lenire la sofferenza di tante persone, a prescindere dal loro credo religioso. Non abbiamo secondi fini”.
Ogni volontario ha raccontato la propria esperienza umanitaria in Africa come fonte di amore verso il prossimo, precisando che chi dona ai bisognosi, agli indigenti ne esce arricchito: si va nel vecchio continente per dare ai bambini malnutriti e alle loro famiglie per poi constatare che si riceve tantissimo in termini di affetto.
Non solo riflessioni, ma anche immagini e video realizzati pochi giorni fa da cui emerge un paese poverissimo come il Burkina Faso dove ci sono cittadini probi che sanno dare voce a due nobili virtù: la riconoscenza e l’amicizia.
All’evento filantropico di Petronà ha preso parte il primo cittadino di Petronà Dario Bolotta e il pediatra del paese pedemontano Davide Zicchinella, anch’egli coinvolto, per il quarto anno consecutivo, nella missione nelle vesti di medico.
Tante parole, una sola certezza: anche nel 2026 il Ministero di fonte di grazia di Petronà, Mesoraca e Roccabernarda tornerà in Africa per esprimere umanità in modo disinteressato.



























