Son passati 20 anni dall’immane tragedia che sconvolse l’intera comunità decollaturese e, possiamo affermarlo con certezza, un po’ tutto il Reventino e che è conosciuta come la strage di Caraffa, in provincia di Catanzaro, dove perse la vita un’intera famiglia, barbaramente uccisa.
Camillo Pane, padre e marito, perse la vita insieme a sua moglie Annamaria ed ai suoi due figli, Eugenio e la giovanissima Maria. Era un infermiere professionale presso l’Ospedale Civile di Soveria Mannelli, ma era anche un artista bravissimo, pittore e disegnatore capace di traslare nelle sue opere la gentilezza e la signorilità che lo contraddistinguevano anche nella vita di tutti i giorni.
In molti a Decollatura, Soveria Mannelli e in altri paesi e altri luoghi dell Calabria, posseggono una sua opera. In particolare a Decollatura, Benito Butera e Santino Cerra hanno conservato gelosamente molti suoi quadri, alcuni dei quali erano affissi ai muri di una delle strutture storiche del paese (ormai purtroppo chiusa da anni), l’Hotel Cardel, baluardo del famoso Villaggio Gesariellu.




Un pezzo di storia del borgo ai piedi del Reventino che riemerge, dunque, grazie all’iniziativa di Filippo Cardamone, operatore culturale del territorio, che ha messo insieme due Comuni, due Pro Loco – Decollatura e Soveria Mannelli – chiudendo idealmente il cerchio dell’oblio in cui era caduto il Pane dopo il drammatico evento del 2006.
Dopo 33 anni, quadri e disegni di Camillo Pane di nuovo in mostra, stavolta in entrambi i luoghi cari all’artista nato e cresciuto a Decollatura e infermiere a Soveria Mannelli, A disposizione di tutti coloro che, fino al 10 agosto, vorranno godere del piacere di riassaporare i suoi dipinti e le opere di valore e ricordare degnamente l’uomo, prima ancora che l’artista.
In questo video, realizzato grazie alle immagini di Raffaele Cardamone e al montaggio di Santino Pascuzzi, presso il Giardino delle Arti a Decollatura il giorno del vernissage dell’autore, è possibile ascoltare le varie voci dei protagonisti coinvolti in questa bella iniziativa.




Fra l’altro, nella stessa sede, è stata avanzata una proposta dal Reventino.it, come organo d’informazione locale e territoriale, di istituire un premio o rassegna dedicata a Camillo Pane, che possa far convergere vari artisti per meglio farli conoscere ed evitare che la loro bravura e sensibilità artistica restino nell’ombra, inesplorate.



































