Miele e Corazzo (intesa come Abbazia). Sembrerebbe non esserci alcun collegamento apparente. Eppure, uno dei luoghi più emblematici, simbolici e suggestivi del Reventino, ha molto a che fare con il dolcissimo prodotto delle api.
Il sillogismo nasce proprio dalla frazione di Carlopoli dove fu eretta dai Benedettini nell’XI secolo, ovvero Castagna. E’, infatti, proprio i tanti ettari di suolo coltivati a castagneto da frutto in tutto il paese, legano il miele all’edificio dove studiò e compose Gioacchino da Fiore, proprio perché nel territorio montano del Reventino, proprio dalle giurrande – ovvero i fiori del castagno – si produce la maggior quantità di quello che è, senza dubbio, il miele più tipico del territorio.
Nella nostra videointervista, realizzata in occasione dei 50 anni della Pro Loco Decollatura, ci parlano di questo fil rouge che unisce Abbazia cistercense e il prelibato nettare degli alveari, Marisa Gigliotti (condotta Slow Food) e Giuseppe Orrico (tecnico esperto di apicoltura).
L’intervista































