La Regione Calabria ha avviato, nel mese di febbraio 2026, l’iter tecnico-amministrativo per la progettazione e la realizzazione dell’infrastruttura denominata “Metromare del Tirreno”, su proposta del consigliere regionale Antonio De Caprio.
L’obiettivo è collegare in modo rapido ed efficiente l’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme con le principali località turistiche della costa tirrenica cosentina, decongestionando il traffico stradale, in particolare lungo la SS18 che costeggia il Mar Tirreno. Il progetto punta a essere operativo già per il periodo estivo, così da intercettare e servire al meglio il crescente flusso turistico.
L’intervento si concretizzerà attraverso l’ammodernamento della linea ferroviaria esistente, utilizzandola anche per una metropolitana leggera o di superficie. Il collegamento coprirà l’area da Tortora fino all’aeroporto di Lamezia Terme, individuando nella stazione di Paola lo snodo principale. Il progetto prevede infatti l’integrazione con la stazione paolana e, potenzialmente, collegamenti verso l’Università della Calabria (Unical) e la città di Cosenza.
Il consigliere Antonio De Caprio ha dichiarato: «La Metromare del Tirreno nasce per offrire una risposta strutturale a criticità note: il congestionamento della SS18, l’isolamento di alcune località costiere e l’esigenza di garantire a residenti e turisti collegamenti rapidi, frequenti e sostenibili con l’aeroporto di Lamezia Terme».
A dire il vero, la proposta di una metropolitana leggera sul Tirreno non è del tutto nuova. Già nel 2017 il Comune di Tortora si fece promotore di un progetto di metropolitana di superficie per collegare Tortora a Lamezia Terme, sia con la stazione centrale sia con l’aeroporto internazionale. A quella proposta aderirono anche le amministrazioni comunali di Paola, Papasidero e Buonvicino, deliberando sull’importanza strategica dell’infrastruttura per il territorio della costa tirrenica, per il collegamento con l’aeroporto e per la mobilità tra i diversi centri della zona.
Lo snodo di Paola riveste infatti un’importanza particolare non solo per la diramazione verso Cosenza, ma anche per la presenza del Santuario di San Francesco di Paola, meta di un afflusso costante e significativo di pellegrini provenienti dalla Calabria e da numerose altre regioni e Paesi.
La proposta era stata rilanciata nel 2025 anche dal sindaco di San Lucido, Cosimo De Tommaso, che ha sottolineato la necessità di una metropolitana leggera capace di unire concretamente i comuni del litorale tirrenico, collegando il Tirreno cosentino all’Università di Arcavacata e al capoluogo bruzio, e potenziando al contempo il trasporto da e verso l’aeroporto di Lamezia Terme. Un progetto più volte evocato negli anni, ma mai realmente concretizzato.

Gli uffici competenti della Regione sono già al lavoro per verificare la sostenibilità economica, organizzativa e infrastrutturale di un potenziamento del servizio ferroviario, con l’obiettivo di attivare un primo step operativo già dall’estate 2026.
La proposta del consigliere De Caprio è stata immediatamente accolta con favore dall’assessore Gianluca Gallo, che si è attivato per avviare formalmente l’iter di progettazione e la valutazione di fattibilità dell’iniziativa.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle azioni già intraprese da Ferrovie dello Stato, che in alcuni periodi estivi attivano da Paola treni speciali diretti a Scilla e Tropea, comprensivi di mini-crociere verso le Isole Eolie, ampliando così l’offerta turistica regionale.

Nonostante le critiche sollevate da parte della minoranza, il progetto mira concretamente ad aumentare l’attrattività turistica della Calabria, offrendo al contempo un servizio aggiuntivo e strategico per gli utenti dell’aeroporto di Lamezia Terme.
L’auspicio è quello di rendere operativo il progetto pilota già per l’estate 2026. Tuttavia, considerata la complessità tecnica dovuta alla condivisione della stessa tratta con treni a percorrenza nazionale, l’avvio dell’iter tecnico-amministrativo rappresenta già un risultato significativo.
Oggi, con l’avvio ufficiale dell’iter tecnico-amministrativo, quella che per anni è rimasta un’idea torna a proporsi come una concreta opportunità di sviluppo per l’intero territorio. La sfida sarà trasformare le intenzioni in cantieri, e i cantieri in servizi efficienti e continui. Se sostenuto con determinazione politica e adeguate risorse, il progetto potrebbe rappresentare un cambio di passo per la mobilità regionale e per la competitività turistica della Calabria.
Che sia davvero la volta buona? L’auspicio è condiviso da amministratori, operatori turistici e cittadini: il Tirreno cosentino attende da tempo un’infrastruttura capace di unire, valorizzare e proiettare il territorio verso una dimensione più moderna e sostenibile.

























