La costa del medio e alto Tirreno calabrese è sotto stretta osservazione. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpacal) ha intensificato le attività di monitoraggio e contrasto all’inquinamento marino per garantire un’estate all’insegna della balneazione sicura.
Sono oltre 100 i chilometri di litorale interessati, dalla provincia di Vibo Valentia a quella di Cosenza. L’iniziativa rientra nel piano di sorveglianza ambientale previsto per la stagione estiva, che prevede interventi mirati anche a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da cittadini e associazioni locali.
I tecnici di Arpacal hanno effettuato campionamenti su acque marine, reflue e interne superficiali in numerose località chiave del Tirreno calabrese: da sud a nord, Tropea, Parghelia, Pizzo, Lamezia Terme, Gizzeria, Falerna, Amantea, Belvedere Marittimo, Fiumefreddo Bruzio e Diamante.
Particolare attenzione è stata rivolta alla costa tirrenica cosentina, con ispezioni in più punti strategici. I campioni prelevati saranno ora sottoposti ad analisi microbiologiche e visive, mirate a valutare i principali parametri ambientali e individuare eventuali criticità.
A seguito di alcune segnalazioni, sono stati effettuati anche controlli specifici nei pressi dei corsi d’acqua che sfociano lungo la costa, tra torrenti e fiumare. Questi ambienti rappresentano infatti uno dei principali veicoli di inquinamento del mare: scarichi non autorizzati, anomalie ambientali e sversamenti illeciti possono compromettere gravemente la qualità delle acque balneabili.
Ecoboat in azione
A supporto delle attività di monitoraggio, è previsto anche l’ausilio di Ecoboat, battelli ecologici dotati di tecnologie per la raccolta e il filtraggio di rifiuti galleggianti e materiali organici. Gli Ecoboat stanno operando lungo tratti ad alta frequentazione della costa tirrenica calabrese, contribuendo a mantenere pulite le acque e a migliorare l’esperienza dei bagnanti.


L’Ecoboat è una vera e propria imbarcazione ecologica, pensata per la bonifica e la tutela del mare: grazie a sistemi di filtraggio avanzati, è in grado di rimuovere plastica, detriti e altri inquinanti visibili, rappresentando un’arma concreta nella lotta all’inquinamento marino.
Il servizio è stato attivato grazie alla collaborazione tra Regione Calabria e Arpacal e si inserisce in una più ampia strategia di protezione ambientale e valorizzazione delle risorse costiere.
Tutti i risultati dei campionamenti saranno pubblicati nei prossimi giorni sul portale ufficiale dell’Agenzia, accessibile a tutti i cittadini. In presenza di situazioni critiche, scatteranno in tempi rapidi le procedure di comunicazione, intervento e, se necessario, l’interdizione temporanea alla balneazione, a tutela della salute pubblica e della sicurezza dei bagnanti.


Con questa campagna capillare di controlli e pulizie, la Calabria rafforza il proprio impegno per un turismo sostenibile, consapevole e rispettoso dell’ambiente. La collaborazione tra istituzioni e cittadini si conferma ancora una volta un elemento chiave per la salvaguardia del territorio.
Per segnalare il mare sporco in Calabria, puoi chiamare il numero verde 800.331.929 dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria). Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00
Inoltre, puoi segnalare il mare inquinato (azione consigliata dal ilReventino) anche tramite il sito web della regione Calabria indicando la posizione ed allegando foto col cellulare www.difendiambiente.regione.calabria.it/




























