Martirano – L’intento è quello di provare a costruire in maniera partecipata un circuito di fruizione turistica che unisca attraverso la logica della rete un buon numero di comuni del Reventino-Savuto e non solo.
In tal senso una prima tappa di una ricerca condotta a livello universitario si è svolta a Martirano.
È iniziato il programma di ricerca finalizzato a recuperare le architetture, i borghi e i paesaggi rurali del comprensorio del Reventino-Savuto, promosso dall’Università Iuav di Venezia sotto la guida del professore Pierluigi Grandinetti.
La sfida è quella di contribuire a innescare un processo di rinascita dei borghi calabresi, sia conservandone e valorizzandone le specificità, sia mettendoli in rete attraverso la costruzione di un circuito di fruizione turistica integrata.
Il primo gruppo di studenti è arrivato nei giorni scorsi nel borgo di Martirano, per condurre l’attività di ricerca sul campo dove il rilievo degli edifici e lo studio degli impianti urbani storici sono affiancati da un’intenso rapporto con la comunità locale, vera depositaria di informazioni spesso determinanti per le operazioni di restauro architettonico e di rigenerazione urbana.






La prossima tappa sarà Motta Santa Lucia prevista per il 19-21 novembre 2019.






























