Con profonda gratitudine, i direttori delle testate L’Eco della Valle e ilReventino, Francesco Garofalo e Santino Pascuzzi, intendono esprimere un sentito ringraziamento a tutte e a tutti coloro che hanno contribuito al successo della cerimonia “Riconoscenza sociale e culturale – Luce del Sud”, svoltasi di recente nello scenario suggestivo del Casale della Cinematografia di Marzi.
L’iniziativa, nata come gesto collettivo di riconoscenza verso chi ha dato e continua a dare lustro ai territori del Savuto, del Reventino e all’intera Calabria, ha inteso sottolineare il valore umano, sociale e culturale di coloro che, con il proprio impegno quotidiano, contribuiscono alla crescita morale, civile e culturale delle comunità.
Non un premio, dunque, ma una riconoscenza che vuole essere testimonianza e gratitudine, espressione di una comunità che riconosce in queste persone i veri costruttori di fiducia e di speranza.
Nel corso della cerimonia, più volte è stato richiamato il concetto di “Pedagogia della Gratitudine”, inteso come un modo di educare alla riconoscenza, al rispetto e alla valorizzazione del bene fatto.
In questo senso, Luce del Sud diventa simbolo di una Calabria che sa ringraziare, che riconosce la bellezza dei gesti quotidiani, delle scelte coerenti e della dedizione silenziosa.
Una luce che illumina e orienta, metafora di chi, con il proprio esempio, contribuisce a rischiarare le zone d’ombra del vivere sociale e a trasmettere fiducia nelle potenzialità della propria terra.
Garofalo e Pascuzzi hanno rivolto un ringraziamento particolare al Comitato tecnico-scientifico, composto da venti personalità provenienti dal mondo accademico, imprenditoriale, artistico e giornalistico, allo staff amministrativo, a tutti e tutti coloro che che collaborato con passione e competenza nella definizione delle riconoscenze.
Un lavoro accurato e condiviso, fondato sull’idea che il progresso non si misura solo in termini economici, ma soprattutto nella capacità di riconoscere e valorizzare il bene diffuso e gli esempi positivi che generano appartenenza e solidarietà.
Il loro ringraziamento si è esteso a tutti i protagonisti della cerimonia, presenti e ricordati nella memoria, “perché i territori – hanno sottolineato – non dimenticano e ripropongono esempi e icone da cui trarre lezioni di vita e di resilienza”.
Parole che sintetizzano il senso più profondo dell’iniziativa: trasformare la gratitudine in cultura, fare della memoria un motore educativo e comunitario. Un grazie sincero è stato infine rivolto al sindaco di Marzi, Pietro Tucci, a Lavinia Calabrese, all’intera amministrazione comunale e ai tecnici che hanno garantito un supporto organizzativo prezioso per la riuscita dell’evento.
Riconoscenza anche alle scuole, agli amministratori locali, alle associazioni e a tutti coloro che, con le loro testimonianze, hanno mostrato come sia possibile costruire un Savuto, un Reventino e una Calabria nuovi e migliori, fondati sulla fiducia, sulla collaborazione e sul rispetto delle regole. Come hanno concluso Garofalo e Pascuzzi, “la Riconoscenza sociale e culturale – Luce del Sud rappresenta la sintesi della Pedagogia della Gratitudine: un invito a guardare il bene, a coltivarlo, a diffonderlo. È la luce che unisce e illumina le strade di chi crede nel valore della propria terra e nella forza dell’esempio”.



























