di Giovanni Petronio –
Salvino e Valentina sono originari, uno di Soveria Simeri, l’altra di San Pietro Apostolo, hanno abitato a Marcellinara e adesso da alcuni anni, per motivi lavorativi, si sono trasferiti a Bergamo. La storia che voglio raccontarvi (divisa in due parti, questa e la seconda clicca QUI per leggere la prima parte) inizia il 22 febbraio di quest’anno, cioè del 2020.
Salvino, a chi dice che il Covid non esiste cosa rispondi?
“Beh sono incoscienti, non è scomparso, c’è ancora. Non è andato via. Questi individui mi feriscono, dovrebbero avere rispetto per loro e per gli altri! Si permettono il lusso di non avere neppure la protezione individuale! I ragazzi forse non hanno visto i loro coetanei intubati in Lombardia… Quando ti ficcano un tubo alla gola, poi forse lì ci pensi. Pensi che qualcosa allora esiste, che non è una fandonia il Covid!
Siamo arrivati al punto in cui le campane o le sirene delle ambulanze hanno iniziato a non suonare più, inizialmente perché non aveva senso visto che il traffico non esisteva più e poi forse perché era diventato emotivamente troppo forte sentirle ogni secondo… Ho sempre avuto la speranza di farcela, ho trovato la forza anche nella comunità bergamasca che non si è mai voluta arrendere, Mola mia (non mollare) era scritto sul tricolore che abbiamo attaccato sui nostri balconi. Ecco, non dobbiamo mollare, ma dobbiamo essere coscienti di quello che facciamo, attuando comportamenti consoni e corretti per evitare la propagazione del virus. Ci pensi se dovesse capitare la stessa cosa qui, cosa succederebbe?”


Mi auguro solo che, chi dice di amare questa terra e si trova oggi nelle condizioni di decidere, decida bene, proprio bene. Uno Stato, il nostro, può dirsi tale, solo quando è in grado di adempiere all’articolo 3 della Costituzione “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Testimonianze raccolte da Giovanni Petronio
(fine seconda ed ultima parte)




























