Figli del Minotauro#transumanza è il titolo della mostra fotografica organizzata dalla Cineteca della Calabria nell’ambito del XIII premio Mario Gallo evento storicizzato sostenuto dalla Regione calabria, che viene riallestita presso la Casa della Cultura Forestale nel centro visite di Monaco di Villaggio Mancuso, con la collaborazione del Reparto Carabinieri Forestali della Biodiversità e della Pro Loco di Taverna.
La transumanza antichissima forma di spostamento degli animali dalla marina alla montagna e viceversa con i suoi suoni le sue immagini lungo i tratturi sono il grande giacimento culturale di questa mostra che rimarrà aperta da giorno 8 agosto fino al 24 agosto 2020 e verrà ancora riallestita presso l’albergo delle Fate di Villaggio Mancuso. Prima manifestazione che si realizza in Calabria dopo la recentissima dichiarazione dell’Unesco a patrimonio mondiale dell’umanità, ci permette di soffermarci sul mondo silvopastorale descritto da scrittori calabresi come Corrado Alvaro e Vincenzo Padula, ma cantato anche da Virgilio e da Gabriele d’Annunzio con la famosa poesia.

La mostra, curata da Eugenio Attanasio e Antonio Renda, racconta questo cammino (e la sua rappresentazione) dell’uomo e del bovino nella civiltà mediterranea per arrivare alla pratica della transumanza, Il progetto di ricerca che comprende la mostra, una pubblicazione e un documentario narrativo,parte dall’antichità e dalle prime raffigurazioni del bos primigenius, delle quali la più antica è sita proprio qui in Calabria, a Papasidero. Proprio nella nostra regione ambiguamente era nota come terra dei Vituli, una popolazione che abitava le terre a sud dell’istmo di Catanzaro, il cui etonimo era etimologicamente relato al vocabolo indicante il toro, animale sacro ai Vituli e da loro divinizzato, che i tori stessi: il greco italós infatti è di derivazione italica, specificamente deriva dalla osco-umbra uitlu, toro appunto (vedasi il latino uitellus, forma con suffisso diminutivo che significa vitello). Ouitoulía venne così a significare “terra dei Vituli” o “terra dei tori”.
Da un culto antichissimo alla pratica ancora attuale della transumanza della azienda Mancuso di Marcedusa, percorrendo il tratturo che da Marcedusa porta a Spinalba e alle sorgenti del Soleo, nella Sila Piccola Catanzarese, passando per Arietta di Petronà,comune in cui, il passaggio di uomini e animali è stato recepito nella toponomastica con l’intitolazione di una strada, una Via dei Vaccari, per l’appunto. Inaugurazione sabato 8 Agosto ore 11,30 alla presenza di: Nicola Cucci, comandante Carabinieri Biodiversità Catanzaro, Sebastiano Tarantino, sindaco di Taverna, on Bianca Laura Granato Commissione cultura senato della Repubblica, Tonio Puleo Presidente della Pro Loco di Taverna.

























