
L’emergenza sanitaria ancora in atto, non ha fermato le attività di orientamento dell’IIS L. COSTANZO. Un dinamismo, questo, che consente agli alunni di proseguire ed accrescere la propria formazione, indispensabile per formare i cittadini del domani e che si trovano, al momento, ad affrontare una situazione inedita, quasi ignota, invisibile, che li costringe a rimanere in casa a continuare lo studio con le lezioni online.
Al fine di far conoscere agli studenti frequentanti le terze classi della secondaria di primo grado, gli indirizzi, le attività e i servizi erogati dalla scuola (riferimento importante per tutta l’area del Reventino) sono stati effettuati degli incontri tramite la funzione Hangouts Meet che ha permesso di raggiungerli e aiutarli a capire le loro inclinazioni.

A tale scopo, nello scorso mese di dicembre sono state realizzate diverse attività a cui hanno partecipato tanti studenti, di fronte alla loro prima importante scelta di vita: il percorso scolastico da intraprendere dopo la secondaria di primo grado. I vari insegnanti, con grande entusiasmo, autenticità e amore verso la scuola e i suoi studenti, si stanno adoperando per illustrare i vari aspetti legati al Professionale per la Sanità e i Sevizi Sociali che è ormai giunto al decimo anno di attività.
Obiettivi del corso di studi
Il corso “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” si propone di formare persone che come cittadini e come operatori agiscono concretamente per “Aiutare le persone in difficoltà nel pieno rispetto della salute, dell’integrazione sociale e del benessere psico-fisico”.
Se era già in essere la necessità di formare un crescente numero di operatori sociali e sanitari, la pandemia del 2020 ha messo in luce l’esigenza stringente, che nei servizi vi siano operatori ben motivati, che non si ritraggano di fronte alle difficoltà, che sappiano utilizzare in modo appropriato gli strumenti di cura e di accudimento, di protezione individuale e sociale e siano in grado di aggiornarsi continuamente. Queste figure, oggi (in una situazione emergenziale come quella che stiamo vivendo) sono più che mai necessarie e ricercate!
Alcune Regioni, fra cui il Piemonte, durante la prima fase di emergenza Covid 19, hanno emanato bandi per l’assunzione di diplomati degli Istituti per la Sanità nelle strutture socio-sanitarie regionali. Con i Fondi Europei, infatti, è possibile accedere ad un piano di assunzioni straordinario nel settore socio assistenziale, per sanare il vuoto dovuto alle carenze di personale emerse durante la pandemia, che hanno sancito, se ci fosse ancora bisogno di ribadirlo, come la salute sia davvero un diritto fondamentale che spesso non trova attuazione in molte realtà regionali.
Non solo scuola, ma una vocazione
Così, chi si sente vocato alle professioni di aiuto al prossimo, può orientarsi verso questo indirizzo che forma dei professionisti completi in grado di operare nei contesti più diversi. Il diplomato, grazie alle solide basi in tutte le discipline dell’area socio-sanitaria, è in grado sia di gestire a livello imprenditoriale strutture socio-assistenziali, ma anche di proseguire gli studi nelle facoltà di Infermieristica, Fisioterapia, Logopedia, Tecnica dell’educazione e della riabilitazione psichiatrica e psico-sociale, Terapie della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Educazione delle comunità infantili, Educazione professionale, Radiologia medica; Dietistica, Psicologia, Assistenza sociale, Scienze della Formazione e, perché no,… anche Medicina.


Nei servizi sociali e sanitari è richiesta la presenza di una pluralità di figure professionali con un’adeguata base di istruzione, in grado di affrontare situazioni impreviste e di adeguarsi a nuove e diverse esigenze operative. Bisogna solo scavare dentro sé per conoscersi meglio al fine di capire se c’è la forte volontà /motivazione di lavorare nel sociale, nel capire l’altro, nel dare aiuto, nell’essere aperti per offrire un contributo nei confronti di chi vive le difficoltà e i disagi umani.
Data la specificità del corso che prevede l’inserimento del diplomato in un ambito professionale che gli richiede di prestare aiuto a soggetti fragili e in difficoltà, occorre avere costante attenzione alla formazione della persona dello studente e promuoverne le attitudini e le motivazioni. Il percorso che ha come orizzonte il profilo culturale e professionale dello studente, deve promuovere lo sviluppo di quelle soft skills (empatia, autoconsapevolezza, gestione dello stress, gestione delle emozioni), la cui acquisizione sono condizione per la costruzione di relazioni di cura efficaci, perché non solo tecnicamente corrette, ma capaci di promuovere il benessere della persona anche nei suoi aspetti psicologici e sociali. L’obiettivo è formare un operatore ben motivato, in grado di relazionarsi in modo empatico, pronto ad agire professionalmente ma capace di cura e di dono nella relazione.
Operatori sanitari multilingue
Inoltre, per ciò che concerne l’insegnamento delle lingue straniere, oltre all’inglese è stata inserita dall’area d’indirizzo una seconda lingua, il francese, mentre, gli insegnamenti dell’area di professionalizzazione devono far sperimentare le tecniche di lavoro e di progettazione a livello laboratoriale, con esperienze sul territorio e nelle attività di tirocinio che l’allievo andrà a realizzare in modo progressivo lungo il percorso scolastico. Negli insegnamenti occorre avere presente che l’asse centrale della formazione dell’allievo, previsto nel profilo professionale in uscita è focalizzato sulla relazione d’aiuto finalizzata a promuovere la salute delle persone intesa correttamente come benessere bio-psico-sociale con riferimento a tutte le situazioni di fragilità che si possono incontrare nella società (infanzia, disabilità, anziani, adulti in situazioni di disagio economico e relazionale, ecc.).
Tante materie per centrare il traguardo
L’aspetto professionalizzante è attuato attraverso lo studio di discipline di indirizzo riguardanti: Psicologia generale ed applicata, Igiene e cultura medico-sanitaria, Diritto, Economia e Tecnica amministrativa.
Una delle materie fondamentali è Metodologie Operative, che è uno degli insegnamenti fulcro, dovendo concorrere con gli altri insegnamenti nel fornire agli allievi conoscenze appropriate sui servizi territoriali (associazioni di volontariato), sulla loro utenza, sulle modalità di accesso ai servizi, sulle pratiche operative che pongono in atto, sulle problematiche di servizio. Essa, insieme a Psicologia generale e applicata e a Igiene e cultura medico-sanitaria, propone tecniche, azioni e metodi operativi che pongono al centro la persona o il gruppo di persone con cui si opera, considerano l’ambiente in cui si agisce, la cultura delle persone, gli stati emotivi, gli aspetti caratteriali e le condizioni specifiche determinate dalle patologie di cui una persona può essere affetta.
Gli aspetti giuridici, amministrativi ed economici devono essere affrontati in collaborazione con il docente di Diritto, economia e tecnica amministrativa del settore socio-sanitario, insegnamento questo che deve fornire all’allievo gli strumenti per orientarsi nel mondo del lavoro quale operatore sociale considerando che nel suo percorso lavorativo potrà anche impegnarsi per collaborare in modo attivo nella promozione e gestione delle attività di imprese sociali.
L’insegnamento di diritto ed economia e tecnica amministrativa del settore socio-sanitario, è essenziale per la realizzazione del nuovo profilo professionale che propone un operatore in grado di concorrere in modo competente nelle attività esecutive di elaborazione, gestione e verifica amministrativa dei progetti e capace di collaborare nei servizi d’informazione.
Un po’ imprenditore, ma con la solidarietà nel sangue

Il profilo professionale in uscita del corso “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” prevede la formazione di un operatore che, nel corso del quinquennio di studi, forma la sua personalità motivandosi all’impegno sociale e sviluppa competenze che lo pongono in grado di agire in modo professionale al fine di realizzare una efficace relazione d’aiuto.
I nostri diplomati sono in grado di realizzare attività di supporto sociale e assistenziale per rispondere ai bisogni delle persone in ogni fase della vita, accompagnandole e coadiuvandole nell’attuazione del progetto personalizzato, coinvolgendo sia l’utente che le reti informali e territoriali.


Pertanto questo indirizzo è facilmente accessibile da chi ama la solidarietà, la collaborazione tra le persone e il reciproco sostegno, uniche armi con le quali si possono vincere le sfide di questo tempo.
A chiusura della presentazione del corso di studi Socio Sanitario, teniamo a fare una doverosa precisazione. L’IIS Costanzo in relazione ad alcune voci che circolano sul territorio, smentisce categoricamente la notizia che la prima classe non si formerebbe per mancanza di alunni. Cosa, assolutamente non vera, dal momento che ci sono già alcuni iscritti e, ribadiamo quanto già detto, ora più che mai, è necessario avere un diploma professionalizzante nel settore. Oltretutto, rivolgendoci ancora una volta, agli studenti delle secondarie di secondo grado, ci auguriamo vivamente di poter festeggiare il traguardo dei 10 anni di vita del socio-sanitario insieme a molti di voi e rendere omaggio a questo indirizzo nuovo per fargli raggiungere l’importanza che merita.
Professoressa Angela Silipo (Lingua inglese)

























