Ictus: l’importanza di intervenire subito. La differenza la fa anche chi sa riconoscere e inizia immediatamente ad adoperarsi.
Ogni minuto può fare la differenza tra il recupero e danni permanenti. È essenziale chiamare immediatamente il 112 e raggiungere nel più breve tempo possibile i centri specializzati. In Calabria informare i cittadini significa salvare vite: conoscere, riconoscere e agire tempestivamente è determinante. Questa tappa rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare la rete tra sanità e territorio e diffondere una cultura della prevenzione sempre più consapevole.
A Lamezia Terme, fa tappa la campagna di sensibilizzazione e informazione sull’ictus ischemico “SanaMente”, già avviata da alcuni mesi sul territorio della provincia di Catanzaro.
La giornata in programma a Lamezia Terme, giovedì 26 marzo, alle ore 17.30, a Palazzo Nicotera in piazza Tommaso Campanella, non è solo un convegno, ma un momento concreto di informazione e responsabilità collettiva: si realizza grazie alla collaborazione della S.C. Neurologia del presidio ospedaliero lametino e al coinvolgimento delle realtà territoriali: Regione Calabria, Assessorato alla Cultura della Città di Lamezia Terme, associazione Senza Nodi e Lions Club Lamezia Terme.
La campagna è ideata e promossa dall’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro – attraverso la S.O.C. Neurologia/Stroke Unit del P.O. Pugliese Ciaccio – e si inserisce in un percorso strutturato di informazione e prevenzione che sta toccando diversi centri del territorio provinciale.

A guidare il momento di approfondimento saranno professionisti di primo piano del settore neurologico: la dott.ssa C. Ermio, direttrice della Neurologia del presidio ospedaliero di Lamezia Terme ASP Catanzaro; la dott.ssa M. Pantusa, dirigente medico della S.C. Neurologia Dulbecco; il dott. N. Bosco, direttore della Neurologia S.C. Dulbecco; e il dott. G. Mastroianni, dirigente medico della Neurologia del presidio ospedaliero di Lamezia Terme ASP Catanzaro.
Al centro dell’incontro, un messaggio chiaro e fondamentale: l’ictus si può combattere, ma solo se si riconosce in tempo. La prevenzione passa dalla conoscenza dei segnali e dalla capacità di intervenire con tempestività. I sintomi da non sottovalutare sono quelli sintetizzati nel protocollo FAST: asimmetria del volto, debolezza di un braccio, difficoltà nel linguaggio e, soprattutto, il fattore tempo.


























