Commento
Dopo la buona prestazione di Cutro che, con la vittoria nello scontro diretto tra le due peggiori del campionato, aveva fatto rialzare la testa ai giallorossi della Garibaldina, ci si aspettava una partita diversa. Maggiore agonismo e voglia di fare punti a tutti i costi. Invece la squadra si è presentata in campo priva della giusta cattiveria, accettando i ritmi blandi di un Luzzi che non ha più niente da chiedere a questo campionato. Ma la qualità superiore degli avversari gli ha consentito comunque di collezionare ben quattro nitide occasioni da gol di cui una andata a segno, con Amendola lasciato solo nell’area piccola che gira comodamente in rete, due neutralizzate da un De Sio in versione “super” e un’altra finita sul palo esterno proprio al 45°.
Rientrate in campo le squadre si è vista una timida e inconcludente reazione della squadra di casa che ha cercato di portare avanti i difensori e di creare un po’ di pressione. Ma era sempre il Luzzi a rendersi pericoloso con ripartenze ben organizzate e con praterie di campo a disposizione. Su una di queste, nonostante il doppio miracolo del solito De Sio su due precedenti tiri a colpo sicuro, una difesa allo sbando consentiva ad Amendola di appoggiare da due passi di testa nella porta sguarnita, firmando la sua doppietta personale, con De Sio ormai fuori causa. La reazione d’orgoglio sullo 0-2 lascia il tempo che trova, anche perché il Luzzi non ha mai rinunciato a ripartire e a tentare di far male in contropiede. Basti pensare che gli unici due tiri nello specchio della porta avversaria sono venuti su un calcio di punizione dai 30 metri di De Sio, ancora lui e anche in versione di “tiratore scelto”, al 31° del secondo tempo, e su girata di Tarzia al 45°, quando ormai i giochi erano fatti.
Questa volta la squadra non poteva uscire tra gli applausi del proprio pubblico perché non c’è stato il risultato e non c’è stata nemmeno la prestazione. Contro un avversario che ha giocato con la testa libera, per divertirsi e onorare questo scampolo di campionato. La squadra di casa è apparsa invece abulica, quando doveva essere caricata a molla dopo la vittoria di Cutro. Unica e magra consolazione: anche il Cutro ha perso la sua partita (2-0 a Scandale) e le due squadre restano appaiate all’ultimo posto con 17 punti e gli scontri diretti a favore della Garibaldina.
Cronaca
Primo tempo:
16° – La prima occasione è per il Luzzi su azione di contropiede conclusa da appena dentro l’area con un tiro di poco al lato.
22° – Su calcio di punizione dalla trequarti di Sinopoli, Bajinka sfiora di testa, poi il pallone ballonzola in area piccola senza che nessuno degli avanti garibaldini riesca ad azzeccare la stoccata giusta.
26° – Ancora una bella azione filtrante del Luzzi che libera un uomo in area che tira prontamente, ma De Sio si supera deviando in angolo.
32° – GOL LUZZI. Gran cross dalla sinistra e dal fondo, con pallone che arriva al centro dell’area piccola dove ad Amendola, solissimo, basta anche un tocco sporco al pallone per girarlo in rete e segnare un gol facile facile.
37° – De Sio compie un altro miracolo respingendo di piede un tentativo ravvicinato dopo che un attaccante del Luzzi aveva ben controllato in area e tirato prontamente.
45° – Il Luzzi colpisce un palo esterno approfittando di una palla persa in uscita dalla difesa Garibaldina: gli attaccanti luzzesi con due passaggi arrivano in area e concludono in porta ma questa volta la fortuna non è dalla loro parte.
Secondo tempo:
10° – La Garibaldina perde ancora palla in zona pericolosa e al gran tiro da fuori si oppone ancora una volta De Sio con una splendida parata.
21° – Si fa vedere Giaccari che entra in area e tira sul palo del portiere che devia in corner, ma forse il pallone sarebbe andato comunque fuori.
22° – Ancora un’occasione limpida per il Luzzi con un avanti che stoppa bene un servizio di un compagno e tira con prontezza, ma la sfera finisce al lato di un soffio.
23° – Nel momento più caldo della partita, risponde Diemme che tira su ribattuta corta della difesa avversaria, ma il pallone finisce di un soffio al di là del palo: la Garibaldina spreca l’occasione del possibile pareggio.
24° – GOL LUZZI. La Garibaldina si espone alle ripartenze del Luzzi che si presenta in area in superiorità numerica: De Sio si oppone da campione alle prime due conclusioni, ma non può nulla sulla terza con Amendola che appoggia in rete da mezzo metro.
31° – De Sio, sempre lui, impegna il portiere avversario andando a battere una punizione da 30 metri e centrando almeno lo specchio con un tiro anche sufficientemente angolato.
45° – Su cross di D’Andrea, il pallone raggiunge Tarzia al limite dell’area piccola, il centrocampista gira a rete a colpo sicuro ma c’è la grande risposta del portiere ospite che alza in corner.
1 – De Sio Tommaso: 8,5. Migliore in campo, di entrambe le squadre. Para tutto quello che può e tiene a galla la sua squadra fino alla metà del secondo tempo. Poi ci prova anche su punizione e fa vedere che ci sa fare anche con i piedi.
2 – Bonacci Francesco: 5. Fa crossare gli avversari dalla sinistra a loro piacimento e dalla sua parte vengono le occasioni più pericolose per il Luzzi.
3 – Pascuzzi Mario Michele: 5. Si impegna molto e, nel secondo tempo, prova a spingere per aiutare un attacco asfittico, ma la sua prestazione è in linea con quella di tutta la squadra.
4 – Tarzia: 5. Non ce la fa a guidare un centrocampo di giovanissimi. Va spesso in affanno e, quando gli capita l’occasione buona, si fa murare dal portiere avversario.
5 – Bonacci Mattia: 5,5. Inizia bene, dando sicurezza a tutto il reparto difensivo, ma con il passare dei minuti anche lui si adegua alla prestazione della squadra.
6 – Marasco Simone: 5. Le prova tutte per chiudere sugli attaccanti avversari, che però si rivelano superiori sia fisicamente sia tecnicamente.
→ 17. D’Andrea Robert (dal 41° del secondo tempo): s.v. Fa partire una buona azione che va a concludere con il cross che mette Tarzia in condizione di segnare allo scadere: la palla non entra ma in ogni caso sarebbe stato troppo tardi.
7 – Badjinka: 5. Corre a vuoto, sacrificato e isolato sulla fascia sinistra. Non riesce mai a essere veramente pericoloso.
8 – Cocola Christian: 5,5. Si perde nel marasma generale dopo una buona partenza. Qualche volta sembra non essere capito dai compagni nei suoi tentativi (per la verità gli unici) di verticalizzazione.
→ 18. Floro Luca (dal 35° del secondo tempo): s.v. Fa vedere un po’ di vitalità su una fascia mai sfruttata prima del suo ingresso in campo.
9 – Gigliotti Ettore: 5. Si impegna, prima da mezzala e poi sull’esterno destro, ma non riesce a fare niente di più del “compitino” assegnatogli.
→ 16. Diemme (dal 16° del secondo tempo): 5. Entra per cambiare la partita ma è visibilmente fuori condizione, gioca quasi da fermo e sbaglia troppo anche perché poco lucido.
10 – Sinopoli Emanuele: 5. In questo momento è veloce di gambe e lento di pensiero, il pallone passa spesso dai suoi piedi ma il più delle volte non sa che farne.
11 – Giaccari Gaetano: 5. Anche quando gli riesce qualche bella giocata, spreca quasi sempre tutto perché si intestardisce a tenere troppo palla.
Mister Sestito Giuseppe: 5. Oggi la squadra doveva scendere in campo con una convinzione che non ha avuto fin dal primo minuto. Sembrava giocasse un’amichevole, concedendosi agli avversari e ai loro ritmi apparentemente blandi, ma con accelerazioni improvvise che hanno sempre messo in difficoltà una difesa che non può reggere all’urto di calciatori d’esperienza e di categoria. In una situazione di inferiorità, solo l’agonismo può sopperire al gap tecnico: Macedonia del Nord docet!
Raffaele Cardamone





























