Purtroppo bisogna constatare che il fumo esercita la sua macabra funzione di possibile killer anche davanti a un ospedale d’eccellenza come il Policlinico universitario di Germaneto a Catanzaro.
Un nostro lettore, peraltro uno tra i medici che hanno maggiormente contribuito a rendere grande l’ospedale di Soveria Mannelli nella sua epoca d’oro, ci segnala, infatti, le condizioni deplorevoli degli spazi esterni antistanti all’ufficio ticket dell’importante nosocomio catanzarese.
Una distesa di mozziconi di sigaretta è testimone della moltitudine di fumatori che hanno utilizzato questi spazi per dare sfogo alla propria irresistibile pulsione.
Come dire, ci si ammala potenzialmente ancora di più con il fumo attivo e passivo in attesa di essere curati in un ospedale: un paradosso difficile da immaginare ma che è pura realtà.


Ma non sono da trascurare neppure gli effetti inquinanti dei mozziconi abbandonati nell’ambiente. Il terreno, prima, e le falde acquifere, dopo, possono infatti assorbire i metalli pesanti e le varie sostanze nocive che in essi sono contenuti.
In barba ai cartelli di divieto, i fumatori evidentemente non resistono alla sigaretta, in attesa del proprio turno, senza probabilmente rendersi conto di fare del male a se stessi e agli altri.
Si è parlato di un caso limite, ma il fenomeno è diffusissimo e anche a Soveria Mannelli ci sono luoghi in cui un tappeto di mozziconi tradisce la presenza di fumatori inconsulti, soprattutto davanti ad alcuni negozi e locali.
In un mondo già inquinato di suo, una maggiore attenzione agli altri e all’ambiente da parte dei fumatori sarebbe un segno di civiltà dovuto e auspicabile perché a favore di tutti.
Raffaele Cardamone



























