Si è conclusa a Lamezia Terme (CZ) l’edizione 2025 del progetto “(PRO)Pulsioni Digitali: comunità, formazione, lavoro”, promossa da Biblioteche Senza Frontiere Italia insieme alla Rete delle Reti, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Lametino.
La giornata finale della manifestazione si è tenuta lunedì 30 giugno al Chiostro San Domenico, con la conferenza stampa di presentazione dei risultati del progetto avviato nel mese di luglio 2024.

L’evento, che ha visto la partecipazione di autorità locali, enti del terzo settore e aziende, è stato anche occasione per celebrare i 12 mesi di collaborazione tra Biblioteche Senza Frontiere Italia, Rete delle Reti e il Sistema Bibliotecario Lametino nell’ambito del progetto (PRO)Pulsioni Digitali: Formazione, Comunità, Lavoro, selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale.Da qui la presenza delle realtà che hanno contribuito allo sviluppo del programma formativo e al successo del progetto sul territorio calabrese, in particolare Comunità Progetto Sud, il Centro per l’Impiego di Lamezia Terme – rappresentato dal responsabile Vincenzo Canonaco -, Strutture Residenziali Psichiatriche di Girifalco del Dipartimento Tutela della Salute Mentale e dipendenze – Asp Catanzaro, la Caritas Diocesana e Lamezia Europa.
Per l’occasione è stata installata l’Ideas Box, la mediateca mobile per la formazione professionale di Biblioteche Senza Frontiere.Si tratta di una tecnologia sociale che facilita l’accesso non solo alle risorse culturali ma anche alla formazione gratuita, al networking e all’integrazione professionale. Disegnata dall’architetto francese Philippe Starck, per l’occasione la mediateca, dotata di dispositivi laptop e accessori per la formazione digitale, ha supportati lo svolgimento delle attività di formazione sulle competenze trasversali e di coaching destinate ai corsisti iscritti alle classi (Pro)Pulsioni Digitali.
(PRO)Pulsioni Digitali ha contribuito a formare ed orientare gratuitamente oltre 200 cittadini del Sud Italia – di cui oltre 50 solo nel territorio lametino – di età compresa tra i 34 e i 50 anni, attraverso corsi digitali e trasversali, valorizzazione dei profili dei beneficiari e connessione con le imprese locali. Le regioni coinvolte sono Calabria, Campania e Puglia, con l’istituzione di tre acceleratori professionali inclusivi, per rispondere ai bisogni delle aree più vulnerabili del Sud Italia, contribuendo a ridurre il divario digitale e a potenziare le competenze professionali dei beneficiari.



























