Una vita dedicata alla parrocchia di Cerrisi, frazione di Decollatura. Un amore a prima vista che, appena ordinato sacerdote, lo ha visto “sposare” in modo pieno e amorevole la sua nuova chiesa e i suoi parrocchiani.
Questo era, in sintesi, don Pierino Fazio o meglio, monsignor Fazio. Da Angoli, frazione di Serrastretta, don Pierino ha lasciato la vita terrena proprio oggi, 12 settembre, dopo alcuni giorni in coma, conseguenza di un’emmorragia cerebrale, proprio all’inizio del triduo della festa patronale della Madonna Addolorata, patrona della frazione Cerrisi di Decollatura. E proprio nel giorno in cui don Pierino ha terminato la sua vita terrena, ormai da una ventina d’anni, si svolgeva un pellegrinaggio per le vie del paese, in onore della Vergine e che, causa covid, non si è tenuto nel 2020 e non si sarebbe comunque svolto neanche oggi.

Tante coincidenze, insomma, in questo evento triste, che, per il popolo santo di Dio, non possono che essere accolte positivamente, non foss’altro perché capitate proprio nei giorni della festa patronale.
Don Pierino Fazio era una vera e propria icona del clero diocesano. Nominato monsignore qualche anno fa, nel 2006 aveva festeggiato i 50 anni di sacerdozio e, con una vena di malcelata tristezza, era andato, successivamente, in pensione, sostituito dal reggente don Bogdan Fedorowicz, già parroco delle parrocchie di San Bernardo e Casenove.
Tanti ricordi, tanti momenti importanti, tante famiglie consacrate nel sacro vincolo del matrimonio, tanti bambini battezzati. Decollatura dice addio ad una bandiera, volendo usare una metafora calcistica, della chiesa. Un decano del clero lametino che tutta la diocesi piange e rimpiange.
Domani, 13 settembre, arriverà la salma e, a partire dalle ore 18, si terrà la veglia nella parrocchia di Cerrisi. La Santa messa delle esequie, sarà celebrata dal vescovo di Lamezia, sua Eccellenza mons. Giuseppe Schillaci, il 14 settembre alle 11 nella stessa parrocchia decollaturese. La salma del parroco emerit della Madonna Addolorata di Cerrisi, sarà traslata nel cimitero del paese natale, Angoli di Serrastretta. 

























