Non è la prima volta , non sarà l’ultima.
Ancora reprimende del consigliere provinciale Davide Zicchinella , anche sindaco di Sellia, all’indirizzo del presidente facente funzioni Nino Spirlì.
Motivo dell’ ennesima diatriba: la paventata chiusura dell’ospedale Sant’Anna, eccellenza nel settore della chirurgia cardiovascolare.
Scrive il medico con passione per la politica: “SE FOSSE ANCORA IN VITA, L’ODIERNA CALABRIA, SAREBBE LA MIGLIORE MUSA ISPIRATRICE DI KAFKA”.
Siamo stabilmente agli ultimi posti in tutte le classifiche stilate da organismi nazionali ed internazionali che analizzano reddito, qualità dei servizi, occupazione, sicurezza, infrastrutture, e più di recente numero di vaccinati e disponibilità di posti letto in reparti e terapie intensive per pazienti Covid-19 positivi. E anche quando riusciamo ad eccellere in qualcosa ben presto quella cosa la distruggiamo. La Calabria è la terra nella quale si possono trovare tutti i caratteri dei personaggi e delle situazioni tipiche della narrativa dello scrittore boemo Kafka. Una narrativa ispirata, appunto, all’assurdità ed alla incomprensibilità delle situazioni in cui viene a trovarsi l’esistenza umana. Non mancano gli esempi. Un presidente facente funzioni, al secolo Nino Spirlì, che fa dei blitz per la mancata apertura del centro covid a Catanzaro, quando la responsabilità è a capo a sé stesso. Che si lamenta per la mancata trasmissione dei dati sulle vaccinazioni da parte delle strutture sanitarie regionali delle quali ha contribuito a nominare i vertici. In una regione ai primi posti per emigrazione sanitaria per, appunto, kafkiani ostacoli burocratici, si sta di fatto mandando in liquidazione una eccellenza della sanità regionale come il Sant’Anna Hospital di Catanzaro. Che chi come me ha avuto la fortuna di conoscere dall’interno in qualità di operatore sanitario (correva l’anno 2003), sa bene quante migliaia di vite umane, grazie alle eccellenti strutture ed agli eccellenti operatori, si sono potute salvare. Si potrebbero addurre migliaia di esempi. Sei una territorio come quello della provincia di Catanzaro in regola con i tempi della costituzione dell’Ato per meglio organizzare il ciclo dei rifiuti… Non hai problemi di conferimento ed hai le tariffe più basse….Bene come Regione ti faccio una bella ordinanza e ti faccio diventare la pattumiera della Calabria togliendoti i siti di lavorazione e facendoti aumentare i costi. E per di più i personaggi politici, complici di tutti questi misfatti, invece di sparire ed iniziare a fare qualcosa di concreto nella loro vita, rimetteranno i loro imbelli grugni nella mischia elettorale cercando di ottenere ancora i consensi utili salo per la loro materiale sopravvivenza. Ora tocca a non non farci più pendere per i fondelli”.
Fosse per Davide Zicchinella, Nino Spirli non merita di candidarsi a governatore Regione Calabria.
di Enzo Bubbo