“Ho iniziato portando la spesa per la mia famiglia… e poi…”.
Questa volta, raccontiamo una storia che trasuda fortemente di solidarietà. Un gesto che racchiude la vera unione presente nel nostro Bel Paese. I Social, in un periodo estremamente difficile per il mondo intero, rappresentano dei veri e propri ponti, una sorta di sentieri immaginari che uniscono e creano collegamenti anche a centinaia di chilometri di distanza.


Un giovane del posto, Enea Braglia, da giorni, dopo l’emergenza scattata per il Coronavirus, ha intrapreso una missione: portare la spesa a circa 30 famiglie, per lo più costituite da anziani e da persone sole.
“Ho iniziato portando la spesa per la mia famiglia, dai primi giorni dell’emergenza per il Coronavirus. Lavoro nel settore della gastronomia a Pavullo (Conad), e ogni giorno percorro circa 22 chilometri tra borghi di montagna. Come dicevo ho iniziato, questa piccola missione, prima per la mia famiglia e poi ho cercato di accontentare più persone. Oggi porto la spesa quasi a 30 famiglie“, queste le parole di Enea Braglia, raggiunto telefonicamente.


Con la redazione de “ilReventino”, vogliamo raccontare le storie più belle del nostro Paese. In questo periodo diverse sono le iniziative di unione e solidarietà in tutte le regioni. Sarebbe bello poter raccontare i tanti episodi. Aspettiamo le vostre segnalazioni.
Coraggio, uniti riusciremo a sconfiggere questo nemico invisibile che volteggia nell’aria.
Omar Falvo
#iorestoacasa




























