Comunicazione, relazione e preparazione.
Non sono mancati i requisiti per un proficuo scambio dialettico ieri, 19 dicembre 2025, all’ incontro tra l’Arma dei Carabinieri e gli iscritti al frequentato e organizzato circolo degli anziani.
Obiettivo comune: prevenire le truffe agli anziani.
All’ incontro, presso la sede sociale per sodalizio di aggregazione sociale, hanno preso parte non meno di sessanta iscritti al centro anziani.
A rappresentare i Carabinieri c’era il maresciallo della locale caserma Giuseppe Mazza che, con spiccate capacità di eloquio, ha rimarcato “la necessita’ di prestare la massima attenzione ai tentativi di subdoli di faccendieri senza scrupoli”.
Lo stesso militare ha esortato i tanti astanti ” a contattare le forze dell’ ordine a ogni minimo dubbio”.
All’ incontro ha preso parte anche il primo cittadino di Petronà, Dario Bolotta e il vice parroco di Angelo Garofalo.
Momenti diversi, ma accomunati dallo stesso senso di servizio e di responsabilità verso la comunità, raccontano un territorio attento alla tutela dei più fragili e capace, allo stesso tempo, di esprimere figure professionali di assoluto rilievo a livello nazionale.
Il percorso professionale del comandante Aldo Scalzo di Petronà è di ispirazione e scatena innumerevoli riconoscimenti: una benemerenza segue l’altra senza soluzione di continuità. Non c’è spazio per il copia e incolla e la rassegnazione nel curriculum dello stimato professionista in carriera del paese presilano.
Domenica scorsa, 14 dicembre 2025, il dirigente di polizia penitenziaria, comandante del carcere di Brescia, è stato ricevuto in udienza dal papa Leone XIV. In occasione del Giubileo dei detenuti, gli istituti penitenziari di Brescia sono stati scelti in rappresentazione delle carceri di tutta Italia. Un riconoscimento alla buona gestione dei due penitenziari bresciani. In tutt’ e due le case circondariali Aldo Scalzo fa il comandante ed è molto stimato in Lombardia per le competenze e la dedizione.

Un eufemismo asserire che Aldo Scalzo è felice per l’incontro con il Papa Robert Prevost.
Non riesce a contenere la gioia per un momento tanto inatteso quanto indimenticabile: “Incontrare il Papa è stata un’emozione fortissima. L’ho ringraziato per aver pensato a noi perché siamo stati scelti su indicazione del Cardinale Fisichella e su approvazione del Santo Padre. Gli ho chiesto se è possibile una preghiera per noi che facciamo un lavoro complesso e difficile dovendo coniugare fermezza e umanità”.
Aldo Scalzo, insignito in passato del titolo di Cavaliere della Repubblica, ha, nonostante la giovane età, diretto anche le carceri di Como, Bergamo e Catanzaro. Non solo: è comandante del nucleo cittadino del reparto scorte detenuti e fa anche attività di docenza ai diversi ruoli della polizia penitenziaria, compresi i funzionari. Una splendida biografia, un motivo di vanto per Petronà e anche per la vicina Cerva da cui discendeva il compianto papà Corrado.
Gli encomi di Aldo Scalzo, si sapeva di già, conviene scriverli sempre con la penna cancellabile: cambiano di continuo.

























