Cosenza – L’apertura della nuova Cardiochirurgia all’ospedale dell’Annunziata rappresenta un traguardo decisivo per la sanità cosentina e calabrese. Si tratta – riporta una nota pervenuta in redazione – di un investimento concreto sull’alta specializzazione, sulla qualità delle cure e sulla capacità del territorio di offrire risposte qualificate ai cittadini, riducendo drasticamente la necessità di rivolgersi a strutture fuori regione.
«È un risultato storico di cui essere orgogliosi – afferma il consigliere regionale Pierluigi Caputo, capogruppo di “Occhiuto Presidente” – perché consente ai cittadini di curarsi nella propria terra, grazie a strutture moderne, tecnologie avanzate e professionalità qualificate. È un passo importante per rafforzare la sanità pubblica».
La nuova Cardiochirurgia, insieme al blocco operatorio cardio-toraco-vascolare, consolida il ruolo dell’Annunziata e crea le condizioni per sviluppare a Cosenza un vero polo regionale dedicato alla chirurgia cardiovascolare e toracica, capace di coniugare assistenza, innovazione e alta specializzazione.


In questo percorso assume un valore strategico anche la collaborazione con l’Università della Calabria, che contribuisce a rafforzare l’integrazione tra assistenza, formazione, ricerca e innovazione.
Un ringraziamento per la determinazione e per l’impegno va anche al Direttore Generale dell’azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar. È proprio dalla capacità di mettere insieme competenze, strutture e professionalità che può nascere un sistema sanitario in grado di competere ai più alti livelli.
«Questo risultato dimostra che quando si investe nelle strutture, nelle tecnologie e soprattutto nelle professionalità si può costruire una sanità diversa – conclude Caputo –. Ora dobbiamo proseguire su questa strada, assicurando la piena operatività della struttura, valorizzando il personale e continuando a investire nell’alta specialità. Cosenza ha tutte le condizioni per diventare un punto di riferimento regionale. La sanità calabrese deve smettere di essere una terra di partenze e diventare sempre più una terra di cura, competenza ed eccellenza».































