Il 25 ottobre 2019 – è scritto in una nota – presentammo, in una affollata conferenza, come Asd Calabriando, Comitato Uisp di Catanzaro, Sci Club Catanzaro-Racisi, Naturalmente Sport Asd e circolo Arci-Uisp di Sersale, una proposta “Ciricilla per Tutti” finalizzata al recupero e potenziamento dell’ex stazione sciistica (abbandonata dal 2003), ubicata nella Sila catanzarese in territorio del comune di Taverna.

La proposta – prosegue la nota – fu subito recepita dall’Amministrazione Comunale di Taverna, guidata dal sindaco Sebastiano Tarantino, e modulata nel progetto “Open Ciricilla” approvato il 30 ottobre dello stesso anno dalla giunta comunale. Successivamente il progetto è stato presentato nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo “Svelare bellezza” e dopo un iter di oltre un anno, con ritardi dovuti anche alla pandemia, oggi la ministra per il sud Mara Carfagna ha firmato l’atto riservato al territorio calabrese. Ebbene su 1.180 proposte presentate dai comuni della Calabria e dopo una prima scrematura fatta dall’Agenzia per la Coesione che ha considerato ammissibili 890 interventi, oggi 110 di questi, a priorità alta, sono stati finanziati. Tra i quali il “progetto integrato per il recupero e la valorizzazione della stazione sciistica in località Ciricilla” per due milioni di euro.
Un traguardo davvero importante in quanto i progetti sono stati valutati sulla base delle loro strategicità (sostenibilità ambientale, creazione di patnership, impatto sociale e occupazionale, integrazione con altri investimenti pubblici e stimolo all’iniziativa privata), complementarietà (integrazione con la programmazione regionale e con altre progettualità sul territorio) e cantierabilità.
La possibilità di vedere Ciricilla diventare una vera capitale della Sila nello sport all’aria aperta – conclude l’associazione nella nota -, a quasi venti anni dalla chiusura della sciovia, comincia a concretizzarsi grazie all’impegno del sindaco Sebastiano Tarantino e della sua giunta comunale che hanno saputo ben recepire le istanze provenienti dall’associazionismo locale che da decenni si impegna sull’altopiano silano per la sua valorizzazione in ambito motorio e ambientale. Impegno che può determinare in futuro riscontri positivi per un territorio che da anni attende un rilancio delle attività turistiche avviate quasi cento anni fa da Eugenio Mancuso.

























