Si è svolta presso la sala consiliare del Comune di Stalettì la conferenza di presentazione del volume Francesco Misiano: Cinema e Rivoluzione edito dalla Cineteca della Calabria. Sono intervenuti il sindaco Mario Gentile, l’avvocato Eugenio Attanasio per la Cineteca della Calabria, il dott. Levato e il prof. Demetrio Iannone, professore di Storia all’università di New York.
Il sindaco ha presentato l’iniziativa porgendo i saluti ai partecipanti e lasciando la parola a Eugenio Attanasio che ha ricordato le grandi iniziative condotte dalla Cineteca all’estero, con la proiezione del film Il caso Misiano all’istituto di Cultura di Mosca e di San Pietroburgo nel 2010 e la presentazione del volume Francesco Misiano: Cinema e Rivoluzione tradotto in lingua inglese dal prof. Demetrio Iannone presso la City University of New York nella cattedra della prof. Eugenia Paulicelli.


Il prof. Iannone ha aggiornato gli studi su questa grande figura del cinema internazionale per la quale ha condotto ricerche specifiche in Russia fino al 2022, entrando in contatto con le discendenti ancora in vita. La figura di Misiano ha sofferto indubbiamente un problema di rimozione storica a causa della sua carriera politica burrascosa che lo vide in prima linea nella storia del Novecento italiano e poi europeo.
Particolarmente sofferta fu la rottura con il partito socialista, dopo la scissione di Livorno, che contribuì al suo isolamento politico in modo tale da costringerlo, con l’avvento del fascismo in Italia, ad abbandonare il suo Paese. È qui che finisce la storia del deputato Misiano e inizia quella dello straordinario operatore culturale al servizio del proletariato internazionale tra Germania prima e Unione sovietica dopo.
Misiano pacifista, grande promotore del cinema e uomo del dialogo tra Usa e Urss. Il volume raccoglie scritti inediti antimilitaristi di Misiano, ma descrive anche la sua grande avventura nel paese dei bolscevichi dove diventa direttore e presidente della Mezrabpom film.
Con questa società Misiano raggiunge l’apice della carriera cinematografica, raccontata attraverso estratti delle opere più significative, compreso quel Bacio di Mary Pickford di Sergei Komarov, resoconto di un viaggio moscovita di Douglas Fairbanks jr. e Mary Pickford per promuovere l’industria cinematografica di una giovane Unione Sovietica.
La Mezrabpom produce i più importanti registi russi del tempo come Protazanov, Ekk e soprattutto Pudovkin, che firma per questa casa alcuni dei più grandi capolavori della storia del cinema di tutti i tempi. Curiosamente uno dei primi film premiati a Venezia, nell’edizione in cui la mostra non era competitiva, nel 1932 è proprio un film prodotto da Misiano, Il cammino verso la vita di Nikolaj Ekk, anche primo film sonoro della storia del cinema sovietico.
È intervenuto in proposito il dottor Levato sottolineando gli aspetti pedagogici di questo film ispirato alle teorie di Makarenko e l’attenzione alle giovani generazioni nella politica di sostegno al cinema promossa da Misiano.
Ma la febbrile attività del calabrese non è limitata all’Unione Sovietica, perché si estende a tutta l’Europa e particolarmente alla Germania, dove, assieme al socio e amico Willy Munzenberg, dà vita alla Prometheus film, struttura che importa in occidente i film girati in Russia, e che produce opere interessantissime di Brecht, Ivens, Piscator, dando vita al “Cinema proletario”, un cinema pensato per rappresentare le esigenze delle classi popolari.































