«Incomprensibile quanto sta accadendo nel settore recapito della Calabria di Poste Italiane». E’ quanto titola un comunicato stampa, pervenuto in redazione, diffuso dalla Segreteria Regionale SLP CISL Calabria.
«Ad una situazione catastrofica – riporta la nota del segretario regionale SlP CISL Bruna Breveglieri – già segnalata mesi addietro e di pubblico dominio riguardante il Centro di Smistamento della corrispondenza della Calabria, ubicato a Lamezia Terme, oggi si è unita la decisione, da parte dell’azienda postale, di tagliare i lavoratori precari in scadenza che garantiscono buona parte della copertura dei posti vacanti del settore.


Da segnalare, inoltre, l’ingiustizia compiuta su questi lavoratori “usa e getta” che, a causa di questi mancati rinnovi contrattuali, oltre al disagio sociale sempre più grave, saranno penalizzati in una futura possibilità di assunzione a tempo indeterminato a copertura di una carenza di organico che, nel tempo, sta diventando sempre più importante.
Abbiamo attenzionato e protestato con i vertici aziendali affinchè intervengano provvedendo a garantire un sufficiente e decoroso servizio non solo rispetto al personale in attività, il quale sarà chiamato a prestazioni non più gestibili, ma anche e soprattutto nei confronti dei calabresi, i quali, stando a queste decisioni, non sono rispettati come si conviene in uno Stato che dovrebbe garantire ai propri cittadini un efficiente servizio su tutto il territorio nazionale».































