Dopo anni di attese, rinvii e ostacoli burocratici, il conto alla rovescia è iniziato: il 30 aprile 2026 il nuovo centro commerciale sul Savuto aprirà ufficialmente le porte. E lo farà in grande stile.
La struttura, situata a poche centinaia di metri dallo svincolo autostradale Altilia–Grimaldi, è pronta ad accogliere una folla di visitatori per quella che si preannuncia come una vera e propria inaugurazione-evento. Luci, musica e un nome di richiamo: in serata è previsto un concertone con Albano Carrisi, presenza ormai familiare nella valle, ma mai protagonista finora di un appuntamento di questa portata.

18.000 metri quadrati e un progetto ancora in evoluzione
Il complesso si sviluppa su 18.000 metri quadrati coperti, distribuiti su due livelli. Al piano terra aprirà il supermercato Contè, primo tassello concreto di un progetto che resta, almeno in parte, ancora da completare: l’allestimento del piano superiore è infatti tuttora in fase di definizione.
Una partenza quindi solida, ma non definitiva. Segno che il centro commerciale nasce come un cantiere aperto, destinato a evolversi nel tempo.
A completare l’offerta iniziale: ampi parcheggi esterni e uno sportello bancario BCC, prossimamente operativo al piano terra.
Un investimento ancora valido
Il ritardo accumulato negli anni ha inevitabilmente inciso sui costi, ma non ha compromesso la logica del progetto. Anzi la posizione strategica e il potenziale bacino d’utenza fanno sì che il progetto possa ancora considerarsi un buon investimento.

La posizione resta il vero punto di forza: lo svincolo autostradale a pochi metri, una rete viaria strategica e la presenza nelle vicinanze di infrastrutture logistiche che garantiscono rifornimenti rapidi e costi contenuti. Elementi che, oggi più che mai, fanno la differenza.
Il dato più interessante è forse un altro: la concorrenza diretta, semplicemente, non esiste. Gli ipermercati più vicini si trovano a Piano Lago o sulla costa tirrenica. In poche parole per un’intera area interna, questo centro commerciale diventa automaticamente il punto di riferimento.
I paesi delle valli del Savuto e del Bisirico convergono naturalmente su questa direttrice. E per molti residenti, fare acquisti qui significherà ridurre tempi e distanze in modo drastico. Non è solo comodità: è un cambio concreto nelle abitudini quotidiane.
Può davvero nascere un nuovo polo?
La domanda, a questo punto, è inevitabile: siamo davanti a qualcosa di più di un semplice centro commerciale?
L’area dello svincolo ha già mostrato segnali di crescita negli ultimi anni. Con questa apertura, potrebbe compiere un salto di qualità. Se in passato fosse stato realizzato il polo scolastico intercomunale, più volte proposto e mai concretizzato, oggi il territorio si troverebbe già a un passo da una trasformazione urbana più ampia.

Eppure, il potenziale resta tutto lì: Altilia, Grimaldi, Serra Aiello, Martirano, Motta Santa Lucia, Pedivigliano, Scigliano, un sistema di comuni che potrebbe trovare proprio qui un nuovo baricentro. In un’area segnata dallo spopolamento, può sembrare una scommessa azzardata. Ma è proprio nei contesti fragili che le infrastrutture giuste possono cambiare le prospettive.
L’idea che può fare la differenza: un hub per la mobilità
C’è poi un’ipotesi concreta, quasi ovvia, dal nostro giornale proposta più volte, ma ancora senza riscontro: trasformare l’area in un nodo della mobilità su gomma. Lo svincolo è già attraversato quotidianamente da autobus sulla direttrice Catanzaro – Lamezia Terme – Cosenza e da linee nazionali. Eppure, manca un’infrastruttura adeguata. Basterebbe poco, corsie attrezzate, pensiline, un parcheggio funzionale, una biglietteria automatica. Un intervento contenuto nei costi, ma ad alto impatto.
Il risultato? Un servizio reale per i residenti e un ulteriore motivo per rendere quest’area centrale, anche nei collegamenti.
Il 30 aprile non sarà solo il giorno di un’inaugurazione. Sarà un test. Per gli investitori, per il territorio, per un’idea di sviluppo che prova a invertire una tendenza ormai consolidata. Se funzionerà, questo centro commerciale non sarà solo un luogo dove fare acquisti. Potrebbe diventare il primo tassello di qualcosa di molto più grande.Comuni come Altilia, Grimaldi, Serra Aiello, Martirano, Motta Santa Lucia, Pedivigliano e Scigliano, Colosimi, Bianchi, Soveria Mannelli, confinanti o prossimi all’area, potrebbero beneficiare di questo processo. Può sembrare un ragionamento controcorrente, considerando lo spopolamento che investe il territorio, ma le dinamiche attuali non devono per forza determinare il futuro. Creare le condizioni giuste è il primo passo per una possibile inversione di tendenza.
























