Cicala – CasaPaese in allegria con la Festa della Zucca che unisce famiglie e persone con demenza in una giornata di emozioni, musica e relazioni autentiche
Profumo d’autunno, sorrisi, colori e tanta umanità: così si è presentata CasaPaese durante la Festa della Zucca, un momento di gioia e condivisione che ha coinvolto le persone che vivono con demenza, i loro familiari e tutto il team della struttura.
Ad accompagnare la giornata, la musica coinvolgente di DJ Gigi De Grazia che ha saputo trasformare l’atmosfera in una vera festa, fatta di balli, emozioni e spontaneità.
L’evento curato dalle educatrici Manuela e Claudia di CasaPaese rappresenta molto più di una semplice celebrazione stagionale: è un tempo di cura relazionale, in cui la dimensione affettiva e quella sociale si intrecciano, generando benessere diffuso.
“Momenti come questi non sono solo piacevoli, ma anche profondamente terapeutici spiega la psicologa di CasaPaese Valentina Corea. La musica, la vicinanza, il calore umano stimolano quella ‘chimica del benessere’ che aiuta le persone con demenza a sentirsi più serene e connesse. Si attivano ormoni come ossitocina, serotonina e dopamina, che migliorano l’umore e favoriscono il senso di appartenenza.”
Nel corso della giornata, si sono alternati sorrisi, abbracci e piccole grandi emozioni. Le famiglie hanno condiviso momenti di leggerezza e tenerezza con i propri cari, riscoprendo una relazione possibile, viva, presente, che spesso la malattia sembra oscurare.
La Festa della Zucca è stata così una celebrazione della relazione, della possibilità di stare insieme nonostante la fragilità. A CasaPaese ogni evento nasce con l’intento di trasformare la quotidianità in un’occasione di contatto umano, stimolazione cognitiva ed emozionale.
“La relazione è la nostra cura più potente. Nei volti di chi partecipa a questi momenti si legge la vita che ritorna, anche solo per un istante. E quell’istante ha un valore immenso,” conclude la psicologa.
Con la musica di DJ Gigi De Grazia a fare da colonna sonora, la Festa della Zucca ha dimostrato ancora una volta che la felicità può fiorire anche nei luoghi della fragilità, quando a nutrirla sono le relazioni autentiche e il desiderio di condividere.





























