di Antonio Mancuso –
Anche quest’anno la Befana della Biodiversità arriva, per il quinto anno consecutivo, al reparto di Pediatria dell’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, causa pandemia la consegna dei regali si è svolta presso l’ingresso della struttura sanitaria.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla sinergia ormai consolidata tra il reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro guidata dal colonnello Nicola Cucci e il direttore sanitario Antonio Gallucci e il primario del reparto di pediatria, Mimma Caloiero. La dottoressa assente alla manifestazione per cause di forza maggiore non ha voluto che questa giornata venisse rinviata perché come lei stessa ha dichiarato la festa della Befana è oggi, e seppure a distanza non ha fatto mancare il suo sostegno.
Dando continuità agli anni precedenti, sono stati distribuiti doni e materiale informativo-educativo che richiama tutti, piccoli e adulti, ad una maggiore conoscenza culturale, naturalista e di sostenibilità ambientale.
Il tutto si lega anche ad un progetto nazionale di Educazione Ambientale denominato “Un albero per il futuro” che il reparto Carabinieri Biodiversità ha avviato con il mondo della scuola, enti e associazioni allo scopo di realizzare un bosco diffuso da Nord a Sud.
Da oggi con la messa a dimora di un albero sarà ricompresa anche una parte del terreno dell’area verde dell’ospedale di Lamezia Terme.
Tra i presenti il gruppo dei Carabinieri di Lamezia Terme e l’associazione Belle Arti che hanno allietato una parte della manifestazione con canti e musica rendendo unica la bella giornata e coinvolgendo alcuni bambini accompagnati dai genitori.
E per segnare l’occasione riportiamo la significativa frase che in qualche modo racchiude il senso della manifestazione: “Non si può amare ciò che non si conosce e non si può difendere ciò che non si ama”.


























