Un gap che ha da sempre marcato una netta distinzione tra Nord e Sud, e che interessa lo stato sociale, può essere identificato nella carenza, in Meridione, degli asili nido. Strutture che assumono il valore di segni di civiltà, capaci di agire su due fronti: l’educazione delle nuove generazioni fin dall’età evolutiva e la parità di genere, dando la possibilità alle donne di affrancarsi dalla sola cura dei bambini per poter lavorare.
A Soveria Mannelli, nella frazione di San Tommaso, il tentativo di recuperare il dislivello su questo versante si è rivelato vincente grazie ai fondi PAC (Piano di Azione e Coesione) della Regione Calabria e alla collaborazione di nove Comuni dell’area interna del Reventino: Soveria Mannelli (capofila), Carlopoli, Conflenti, Decollatura, Martirano, Martirano Lombardo, Motta Santa Lucia, San Mango D’Aquino e Serrastretta.
L’Asilo nido del Reventino, appena inaugurato, è già pronto ad accogliere i bambini di età compresa tra i tre mesi e i tre anni: aperto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle 16.00, con servizio mensa, e il sabato solo di mattina.
Sono stati l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Anastasio e il consigliere comunale Giovanni Paola a portare avanti il progetto fino alla sua piena realizzazione, su input del sindaco Leonardo Sirianni che li ha infatti gratificati con meritati ringraziamenti nel corso della cerimonia di inaugurazione.
Alla manifestazione erano anche presenti l’arciprete della parrocchia di Soveria Mannelli don Roberto Tomaino, il dirigente scolastico dell’IC Rodari Antonio Caligiuri, l’assessore Maria Francesca Pascuzzi e i consiglieri Antonio Chiodo e Giuseppe Gabriele, oltre a numerose famiglie con i loro piccoli. Per l’accreditamento regionale della struttura era stato inoltre necessario istituire una speciale commissione composta dal dirigente Caligiuri, come esperto pedagogista, dal segretario comunale Ferdinando Pirri, dai responsabili comunali dell’area amministrativa Carmine Chiodo e dell’area tecnica Valentino Falvo.
Tutto questo è stato permesso da un finanziamento di 116.000 euro, che è stato così utilizzato: 18.000 euro per la ristrutturazione (pavimentazione, attrezzature, riscaldamento e arredi), ma c’è stata la necessità di integrare questa somma con ulteriori 7.000 euro ricavati dai fondi comunali destinati alle infrastrutture sociali, e 98.000 euro per la gestione, affidata alla cooperativa sociale Vitasì, rappresentata dall’amministratore Carmelo Careri e dalla coordinatrice Rossana Aiello.
L’assessore Anastasio ha spiegato come l’amministrazione ha inteso cogliere l’occasione di trasformare una vecchia scuola elementare, da tempo inutilizzata, in un moderno asilo nido che potrà essere utile a tutta la comunità, mentre il sindaco Sirianni ha ricordato l’importanza di queste strutture, di cui c’è scarsa presenza soprattutto al Sud, che si occupano dei bambini più piccoli: «Più cura ne avremo e più potremo sperare in futuro in una società migliore».
Il dirigente scolastico Caligiuri ha espresso il suo plauso per chi ha realizzato «due grandi atti di civiltà» per la parità di genere, consentendo alle donne che lavorano di non indietreggiare di fronte a una maternità che spesso le pone davanti a un bivio, e per i bambini, permettendo loro di non rinunciare agli spazi di socializzazione sempre più ridotti.
Ha inoltre posto l’accento sulla correlazione tra il fenomeno dell’abbandono scolastico e la mancata frequenza delle scuole d’infanzia.
ADVERTISEMENT
L’arciprete don Roberto, apprestandosi a impartire la benedizione, ha invitato ad avere un «rispetto sacrale» per i bambini che frequenteranno la struttura e per la loro crescita. E infine, prima del taglio del nastro affidato al sindaco Sirianni, la coordinatrice di “Vitasì” Aiello, soddisfatta per i tempi record in cui il nido è stato reso disponibile, lo ha descritto come «un luogo educativo dove si offrono opportunità e una grande ricchezza per la comunità».
Raffaele Cardamone è nato a Soveria Mannelli, dove vive da sempre, lavorando in prevalenza nella città di Catanzaro.
Da giovanissimo ha realizzato, per Radio Soveria Uno, programmi musicali di nicchia (“Radio on” e “Rock in motion”) e trasmissioni sportive sulla squadra di calcio locale.
Ha la qualifica di “Tecnologo della comunicazione formativa”, acquisita al termine di un corso biennale di formazione professionale sulle applicazioni in ambito formativo delle tecnologie informatiche, audiovisive e multimediali, e quella di “Coordinatore di attività di progettazione formativa”, acquisita sul campo, lavorando per oltre dieci anni nell’équipe di Coordinamento didattico dell’Enaip Calabria (Ente di formazione professionale delle ACLI).
Ha avuto l’opportunità di viaggiare molto in Italia e in Europa, prima per motivi di studio e poi di lavoro.
La sua attività lavorativa si svolge nei settori della formazione professionale, del sociale e della comunicazione (editoria, multimedialità e internet).
È tra i fondatori e redattori della testata on-line ilReventino.it. Collabora stabilmente con Gazzetta del Sud, Cineteca della Calabria e l'Editore Rubbettino.
Alcune sue opere letterarie sono presenti sulla piattaforma digitale di self publishing ilmiolibro.it. È autore dei testi del libro "Calabria. Un racconto a colori tra bellezza e identità", edito da Touring Club Italiano nel 2020.
Due giornate dedicate all'agricoltura, all'artigianato e alle tradizioni della Calabria. Sabato 6 e domenica 7 giugno l'azienda agraria dell'Istituto...