
“La Provincia di Catanzaro – ha affermato il presidente Bruno – si misura ogni giorno con questo territorio rispondendo a istanze e criticità, nonostante le difficoltà finanziaria. Lo spopolamento dei centri storici si ridimensiona dando servizi a partire dalla viabilità che è il primo strumento per rompere l’isolamento. Per questo l’attenzione della Provincia resta alta su progetti importanti, come la strada di collegamento Catanzaro-Cosenza che rischia di rimanere una incompiuta a causa della sottrazione di 80 milioni di euro, una decisione molto dannosa per questa area, che risale all’amministrazione regionale targata Scopelliti”. Della strada di collegamento Medio Savuto si discuterà in Sala Giunta, a Catanzaro, martedì 12 gennaio con i sindaci interessati.
“Il nostro Ente intermedio è tutt’altro che in dismissione – ha voluto rimarcare il presidente Bruno – questa trasformazione deve diventare un’opportunità per “liberare” le Province dal gravame di farraginosità burocratiche e deleghe incompiute per disegnare un organismo snello e operativo che si occupi di garantire servizi di alta qualità alle nostre comunità”. “Un Ente – quindi – da realizzare con l’importante contributo dei sindaci e degli amministratori locali che si renderanno protagonisti di disegnare insieme alla Provincia la legge regionale che darà funzionalità al nuovo sistema degli Enti locali – afferma ancora -. Un protagonismo, quello dei sindaci e del territorio provinciale, che la nostra Provincia ha potenziato essendo una delle prime in Italia ad approvare il nuovo Statuto”. Un nuovo regionalismo, rimarca Bruno che “nella nostra regione potrebbe puntare su due Aree vaste (Nord e Sud) che con la città Metropolitana di Reggio Calabria per fare in modo che la Regione assuma davvero i compiti affidati dalla Costituzione, vale a dire programmazione, legiferazione e controllo”. L’auspicio del presidente Bruno, presidente dell’Upi Calabria, è che la legge regionale che riordina il sistema delle autonomie locali affidando ad Aree Vaste, Unione dei Comuni e Comuni effettivi compiti di gestione, ferma alla competente commissione regionale, veda presto la luce nell’interesse di una organizzazione dei servizi davvero efficiente.


























