Nell’affollata presentazione di “Calabria in corso” in occasione del report sui primi due anni di lavoro del governo regionale, al governatore della Calabria, Mario Oliverio, a margine dell’incontro, abbiamo chiesto per i lettori del sito www.ilReventino.it https://www.youtube.com/watch?v=s5RoQTvcCjc (clicca sul video pubblicato anche sulla pagina YouTube del sito) la situazione delle azioni sulle Aree Interne in cui è ricompreso il territorio del Reventino e del Savuto.
Ricordiamo che proprio l’ambito del Reventino-Savuto è stata individuata come “area pilota” della Calabria nella “Strategia nazionale delle Aree Interne”.
In tale contesto l’inserimento e l’approvazione della Regione Calabria di questo ambito territoriale all’interno della “Strategia regionale delle Aree Interne” disegna un deciso intervento a favore dei territori calabresi caratterizzati da un’elevata fragilità dal punto di vista dell’accessibilità ai servizi essenziali, considerati alla base del diritto di cittadinanza (sanità, istruzione e mobilità), ma che spesso presentano potenzialità di sviluppo sottoutilizzate.
Infatti, pur consapevoli della fragilità delle aree interne calabresi, nello stesso tempo, è da ritenere rilevante il contributo che possono dare per la ripresa economica e sociale della regione, anche perchè <<non bisogna dimenticare – rispondendo alla nostra domanda, ha detto Oliverio – che l’80% del territorio calabrese è collinare e montano, quindi area interna di questa regione, e non si può non fare a meno di questa parte di territorio per innescare un processo di sviluppo>>.
La Giunta Oliverio, già da tempo, ha proceduto a deliberare l’approvazione del documento “Strategia regionale per le Aree Interne – Politica di Coesione 2014/2020” e tra le dieci aree regionali è ricompresa quella del “Reventino-Savuto” e quindi la fascia dell’entroterra dei comuni del Reventino e dei comuni della contigua valle del Savuto, la cui estensione territoriale, posta al centro della Calabria, accomuna parte della provincia di Catanzaro e di quella di Cosenza.
Ritornando al report di Oliverio, per altro come dichiarato alla vigilia dallo stesso presidente, l’incontro è stato <<un momento di confronto sul lavoro fin qui fatto e sulle prospettive dei prossimi mesi e dei prossimi anni, nell’ottica dell’impegno che ci aspetta per lo sviluppo e la crescita della Calabria, obiettivo da condividere con tutte le forze sociali e culturali della nostra regione>>.
La presentazione del report sulle attività dei primi due anni dall’insediamento della presidenza di Oliverio, che si è svolta lunedì 30 gennaio, alle ore 16, presso la Cittadella Regionale a Catanzaro, ha avuto come filo conduttore la narrazione dello svolgimento reale di questa prima fase della legislatura. Oliverio ha rilevato come sia la prima volta che un’amministrazione regionale effettua un resoconto in corso d’opera, quando ancora mancano tre anni anni alla fine della legislatura.
<<E’ un’operazione-verità sullo stato e le prospettive della Regione e della Calabria. Adesso entra nel vivo la fase finalizzata, per il periodo di prosecuzione della legislatura, volta al compimento di una impegnativa opera di riforma morale, istituzionale e sociale”.
“Calabria in corso” – ha spiegato il presidente della
Regione Calabria – mutua il cantiere per la costruzione di una Regione “normale”, quella delle regole e dei diritti.
Una Regione che dovrà essere sempre più la leva per creare opportunità di lavoro e di migliori condizioni di vita per ampie fasce della società calabrese e prospettive di crescita per i nostri territori.
Una Regione che deve lasciarsi alle spalle pratiche e rendite clientelari che nel passato hanno costituito un ostacolo alla democrazia ed allo sviluppo e favorito, invece solo interessi di gruppi ristretti. Una Regione – ha rimarcato in conclusione Oliverio- di cui i calabresi dovranno essere orgogliosi>>.

Grazie per il video ad Antonio Capria.

























