Home » COMUNI » Dall’11 ottobre, nel Liceo Costanzo di Decollatura c’è la biblioteca digitale “Rachele Molinaro”

Dall’11 ottobre, nel Liceo Costanzo di Decollatura c’è la biblioteca digitale “Rachele Molinaro”

Un sorriso appena accennato, uno sguardo sveglio e sbarazzino, un’espressione serena mentre gusta un cono gelato: è questa l’immagine di Rachele Molinaro scelta per la locandina della cerimonia di intitolazione a suo nome della biblioteca del Liceo Scientifico “Costanzo” di Decollatura.

Una biblioteca che sarà completamente rinnovata e trasformata in biblioteca digitale, associata alla ReteIndaco, con migliaia di e-book messi a disposizione degli studenti, dei genitori e di tutto il territorio.

Un’immagine che evidentemente la rappresenta bene, come una ragazza dei nostri tempi, intelligente, preparata, sensibile, che avrebbe certamente finito gli studi in modo brillante e affrontato la vita con la determinazione che le si legge sul viso.

Ma il destino ha voluto che non andasse proprio così. Rachele ci ha lasciati nel lontano 2003 a soli 17 anni. Ma a distanza di tanti, forse troppi anni, un luogo così simbolico, per lei che amava moltissimo lo studio e la lettura, porterà d’ora in avanti il suo nome.

Rachele è stata alunna del Liceo e, in effetti, non è mai stata dimenticata, dalla sua scuola, dai suoi insegnanti, dai suoi compagni e perfino dalla psicologa dell’ospedale in cui ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita.

La cerimonia è iniziata con una messa celebrata da don Adamo Castagnaro, vicario del Vescovo di Lamezia Terme ed ex insegnate di religione del Liceo e della stessa Rachele, il quale, citandola come esempio positivo, ha esortato i ragazzi a “non sbagliare vita”.

Ma sullo schermo, già campeggiava una poesia per Rachele, scritta da un anonimo e ritrovata sulla sua tomba. Una poesia struggente e commovente: “Auguri di panna / di pizza / di amici. / Auguri di luce / di cielo / d’eterno. / Tristezza, / non sei stata invitata.

A presentare i vari momenti della cerimonia è stata la professoressa Maria Orsola Chiodo, che ha lasciato molto spazio ai ragazzi, i quali non l’hanno delusa, sia partecipando attivamente e sia semplicemente assistendo, in religioso silenzio, alla manifestazione.

Il dirigente scolastico Antonio Caligiuri ha preso brevemente la parola per dire innanzi tutto “bentornata Rachele”, e poi per ricordare il suo attaccamento alla scuola e allo studio, anche nei momenti in cui la malattia stava prendendo il sopravvento su di lei.

I suoi amici d’un tempo e “quelli nuovi” hanno presentato un video, un po’ come si fa oggi ai compleanni, anche perché questo era proprio il giorno del compleanno di Rachele, e due di loro, Stefania Sirianni e Giovanni Petronio, hanno preparato un ricordo scritto in cui hanno fatto soprattutto capire come lei riuscisse a dare insegnamenti di vita ai suoi stessi coetanei.

Poi sono stati letti i ricordi dei suoi insegnanti delle scuole medie e del Liceo, che hanno tratteggiato la figura di una brillante studentessa, che non trascurava altri interessi come la danza e lo sport, che voleva fortemente diventare una giornalista, per dare voce agli ultimi, a chi non ha abbastanza voce per essere ascoltato.

E non è stato difficile capire che, già in così giovane età, aveva tutte le carte in regola per riuscire nel suo intento, quando è stato letto un estratto da un suo tema, scritto in ospedale, sulle trasformazioni della famiglia nel XX secolo.

Il tutto si è concluso con una coreografia di danza, a lei dedicata e ispirata, sulle note di una canzone scelta non per caso: “La cura”, di Franco Battiato, suonata e cantata dagli stessi ragazzi della scuola.

Quando è arrivato il momento per la madre di scoprire la targa con il nome di Rachele associato alla biblioteca, si è avuta la consapevolezza che non poteva essere fatta scelta migliore: la biblioteca di una scuola, luogo di cultura per eccellenza, dedicata a una ragazza che aveva fatto proprio dello studio una delle sue ragioni di vita.

di Raffaele Cardamone

Print Friendly, PDF & Email

di: Raffaele Cardamone

Raffaele Cardamone è nato a Soveria Mannelli, dove vive da sempre, lavorando prevalentemente nella città di Catanzaro.
Da giovanissimo ha realizzato per l’emittente radiofonica “Radio Soveria Uno” dei programmi di nicchia, tra i quali si ricordano ancora “Radio on” e soprattutto “Rock in motion”, oltre a una serie di trasmissioni sportive sulla squadra di calcio locale.
Nonostante il legame particolare con il suo luogo d’origine, ha avuto l’opportunità di viaggiare molto in Italia e in Europa prima per motivi di studio e poi di lavoro.
Ha la qualifica di “Tecnologo della comunicazione formativa”, acquisita al termine di un corso biennale di formazione professionale sulle applicazioni delle tecnologie informatiche e audiovisive (che cominciavano a fondersi in quelle multimediali) in ambito formativo, e quella di “Coordinatore di attività di progettazione formativa”, acquisita sul campo, lavorando per oltre dieci anni nell’équipe di Coordinamento didattico dell’Enaip Calabria (l’Ente di formazione professionale delle ACLI).
Il suo lavoro si svolge nel settore della formazione professionale, con frequenti e numerose deviazioni in quello della comunicazione (editoria specializzata, multimedialità e internet).
Da qualche tempo, alcune sue opere letterarie sono presenti sulla piattaforma digitale di self publishing “ilmiolibro.it”.

Verifica altro

Sul “caso” Povia: meglio non fargli tanta pubblicità!

“Io combatto la tua idea, che è diversa della mia, ma sarò pronto a battermi ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *