Lo spopolamento in Calabria rappresenta una delle sfide più gravi e complesse. Negli ultimi decenni, la Regione ha visto un costante declino demografico, alimentato da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali. L’emigrazione verso le aree più sviluppate del Paese e all’estero, in cerca di migliori opportunità lavorative, ha impoverito i patrimoni demografici locali.
Questo fenomeno è accompagnato da un invecchiamento della popolazione e dalla desertificazione di interi comuni, in particolare nelle aree montane e interne. L’abbandono delle tradizioni agricole e artigianali ha inoltre minato le fondamenta di un’economia locale già fragile.
Oggi le conseguenze dello spopolamento si riflettono su diversi aspetti della vita collettiva, tra cui la riduzione dei servizi essenziali, la perdita di identità culturale e l’erosione del tessuto sociale. Affrontare lo spopolamento in Calabria richiede interventi mirati e strategie di sviluppo sostenibile che valorizzino le risorse locali e promuovano un rinnovato interesse verso il territorio, puntando soprattutto sui giovani. Per questo motivo, “Storie di Inchiostro – Studio di Copywriting” e “ilReventino” hanno deciso di intervistare alcuni giovani imprenditori che hanno scelto di costruire il loro futuro in Calabria.
Oggi – grazie al lavoro di Vittoria Puleo, tirocinante di Storie di Inchiostro – abbiamo intervistato Sara Trapasso, una giovane imprenditrice che ha scelto di investire nella sua passione: i fiori. Infatti, sei anni fa, ha inaugurato il suo negozio di fiori “Hanami” nel suo paese, Tiriolo.
Stiamo parlando di un lavoro appartenente a un settore sempre in voga. L’ambito dell’arte floreale e vivaistica, in Calabria è un ramo importante che – proprio come dichiara Coldiretti Calabria – vale oltre 50 milioni di euro e garantisce oltre 400 posti di lavoro. Nonostante questo, però, con il passare del tempo ha subito svariati cambiamenti a livello di prezzi. Infatti, questo settore deve sempre tener conto della qualità dei terreni, degli imballaggi, della produzione, dei rincari energetici, e delle spese per il trasporto. A causa di questi rincari, oggi nel settore vi è un aumento di prezzo del 95%.
Sara, quando ha scelto di aprire il suo negozio, non ha usufruito di nessun bando offerto dalla Regione Calabria. In questo ambito, sebbene le spese per aprire un’attività non siano molto esagerate, gli aiuti e le tutele, per chi decide di aprire partita iva, son ben pochi. Mettersi in proprio, dunque, rimane una scelta coraggiosa. Oltre a questo salto imprenditoriale, qualche anno fa Sara è diventata madre. Una scelta che, in Italia, diventa sempre molto coraggiosa e difficile per una giovane imprenditrice.
In questa intervista, Sara ci racconta il suo percorso imprenditoriale, dimostrando che è possibile coniugare il proprio lavoro e la maternità.
Fiorire tra le Sfide: L’Impegno di Sara Trapasso tra Imprenditoria e Maternità
Quando hai deciso che questo sarebbe stato il tuo lavoro? Cosa ti ha spinto ad aprire la tua attività?
<<I fiori e l’arte in generale mi sono sempre piaciuti. Infatti, fin da subito ho cercato un lavoro che mi permettesse di esprimere questo mio dono. Mi è sempre piaciuto disegnare, cantare. Insomma, tutto ciò che riguarda questo magico mondo. Inoltre, mia madre e mia nonna mi hanno tramandato questa passione per i fiori e per le piante. Tra i miei ricordi c’è sempre un giardino fiorito e ben curato. Mentre facevo la commessa, ho scelto di fare delle ricerche trovando la scuola che, successivamente, ho frequentato diplomandomi nell’arte floreale>>.
Questo settore è abbastanza competitivo e impegnativo, bisogna sempre stare al passo con le nuove tendenze. Cosa ti caratterizza e ti rende unica?
<<Io credo che, essendo questo un lavoro che ha a che fare con l’arte, ognuno è unico a suo modo. Nel mio caso, avendo investito sulla formazione, posso dire di essere preparata anche tecnicamente parlando. Ma è tutta una questione di gusto personale, credo sia normale avere una propria impronta per farsi riconoscere>>.
Hai usufruito dei fondi che la regione Calabria offre ai giovani imprenditori?
<<No, di base la mia attività non ha richiesto fin da subito grandi investimenti. Ho fatto tutto gradualmente, partendo dalle basi e via via sempre crescendo. Anche perché questo ambito non richiede necessariamente macchinari specifici o grandi strutture>>.
Come la regione Calabria potrebbe incentivare i giovani ad investire nel proprio territorio?
<<Lo stato più volte ha invitato i giovani a inventare il lavoro, a dedicarsi in ciò che realmente piace, però c’è da sottolineare che dalle Istituzioni non c’è un aiuto concreto. Le tasse sono sempre molto alte, e le spese non sono poche. Anche le tasse comunali per le attività, dal mio punto di vista, andrebbero un pochino riviste. Noi commercianti non siamo neanche molto tutelati. Io ho investito nel mio percorso e ho deciso di studiare prima di aprire la mia attività, ma oggi, oltre alla concorrenza, bisogna temere anche chi lavora in nero. Chiunque fa addobbi di fiori o di palloncini. Queste sono entrate, che ai lavoratori che pagano le tasse, vengono meno>>.
Cosa ti ha spinto ad aprire un’attività nel tuo paese? Ti sei mai pentita di questa scelta?
<<No, anzi, ho sempre pensato di aprire la mia attività solo ed esclusivamente a Tiriolo proprio perché è casa mia. Non mi sono pentita. Anche se devo ammettere che non è semplice come sembra, non per Tiriolo, ma per i paesi in generale>>.
Qual è il momento che ti ha dato più soddisfazione?
<<Solitamente le attività floreali si tramandano. Ad esempio, ho diversi colleghi che gestiscono le attività che in precedenza erano dei loro genitori, oppure attività già avviate e già conosciute. A me personalmente, soddisfa il fatto di essere partita da zero, di essere conosciuta per il mio lavoro, e di aver fatto crescere la mia attività riuscendo a dare il giusto valore al mio nome>>.
Sei mamma e imprenditrice, sicuramente entrambi gli aspetti richiedono dedizione e passione. Come riesci a conciliare le due cose?
<<Non è stato molto semplice inizialmente. Sapevo che diventare madre avrebbe rubato molto tempo al mio lavoro. Un lavoro che richiede impegno e maggiore presenza nei periodi festivi, in estate con i matrimoni, e nei vari eventi. Poi, però, mi sono resa conto che questo è un pensiero che limita noi giovani, perché abbiamo la paura di non riuscirci. Così ho deciso di non pormi alcun limite, in qualche modo sapevo che sarei riuscita a gestire tutto. Fondamentale è stato l’aiuto dei miei genitori e del papà, che è un super papà. Fa di tutto, mi aiuta costantemente. La sera, quando arrivo a casa, trovo già tutto sistemato per la cena. Conciliare tutto è un po’ difficile. Infatti, a volte vorrei essere più presente>>.
Cosa ti appaga di più nella vita imprenditoriale e cosa ti rende orgogliosa come mamma?
<<Nella vita imprenditoriale, sicuramente, vedere i miei clienti soddisfatti. Il fatto di rendere realtà ciò che progettiamo insieme, che nasce da un disegno. Vederlo realizzato e vedere i miei clienti felici, mi appaga. Come mamma invece, proprio il fatto di essere chiamata mamma. La gioia negli occhi di mia figlia quando mi guarda o la gioia di vedermi quando arrivo a casa dopo una giornata di lavoro mi appaga>>.
Che consiglio daresti ad una mamma che decide di avviare una propria attività, ma teme di non riuscire a bilanciare le due cose? Quello di mamma e di imprenditrice sono veramente ruoli troppo difficili da intraprendere contemporaneamente?
<<Sicuramente non è semplice. Da soli è difficile, quindi si ha bisogno di una mano. Io ho la fortuna, come tutte le famiglie del sud, di avere i nonni e gli zii vicini, di avere la famiglia accanto. Non è semplice, perché mi rendo conto che vorrei più tempo a disposizione da dedicare alla bambina, alla casa, al mio compagno. Però, nonostante questo, non è impossibile. Essere madre non significa non essere più nessuno. Divento una madre, sì, ma non smetto di essere donna. E poi, secondo me, la cosa fondamentale è essere felici e soddisfatte, perché si può essere tutto: mamma, imprenditrice, moglie, compagna. Tutto>>.



























