
Una bellissima serata sotto un cielo di stelle, ma, soprattutto, «Sotto un Cielo di…Note». L’accademia musicale così denominata, presieduta con grande competenza dal M° Eugenio Taverna, ha organizzato, per il secondo anno consecutivo, un Concerto/Saggio di fine anno con tutte le esibizioni di allieve e allievi, supportate da una vera band musicale: gli Spiro, formazione pop-rock fondata proprio da Taverna 19 anni fa.
Bianchi, in provincia di Cosenza, ha vissuto, dunque, un altro momento di grande valore sociale e di enorme impatto emotivo a distanza di una settimana dal ricordo di Sandro Spina celebrato presso il Polifunzionale sportivo. Stavolta lo scenario è stato Piazza Matteotti davanti alla Casa comunale. In una piazza gremita da genitori e tanto altro pubblico accorso, oltre 3 ore di ottima musica live, spettacolo, pathos e, appunto tante, tante note.


Quattro classi di insegnamento: pianoforte, chitarra, batteria e canto; una ventina di studenti giovani e meno giovani o diversamente giovani, hanno regalato alla platea grandi momenti di arte, perché di questo si deve parlare, mettendo dentro le loro esibizioni tutta l’anima e creando quell’atmosfera e quei brividi che solo la musica sa dare. È stato bellissimo vedere, sin dalle prove di sabato scorso, tanti giovanissimi, alcuni tenerissimi con il loro ancora minuto corpicino, approcciarsi al proprio strumento con quella sicurezza – a volte anche un po’ condita dalla giusta spavalderia – di chi crede e vuole che sia un compagno di vita e, lo auguriamo a tutti, magari anche di successo.
Vivere per Lei, la musica, parafrasando la canzone degli Oro portata al successo da Bocelli e Giorgia, sembra essere più di un’idea per tanti di questi giovani virgulti del Reventino-Savuto, per i quali nel domani non c’è solo un pallone (con tutto il rispetto per “Eupalla” la dea inventata dal grande narratore Gianni Brera).
Proseguendo a snocciolare numeri, i conti tornano eccome. 37 esibizioni; 28 allievi; tanti pezzi cantati, suonati, accompagnati; da quelli più semplici a quelli più complessi e poi i maestri che sono un tutt’uno con i loro studenti e si lasciano trasportare dai ritmi e dalle suadenti melodie di brani celeberrimi eseguiti in vorticosi ed emozionanti ensemble che trascinano l’affascinato pubblico su chissà quale galassia, altro che stelle!
E poi, la pazza idea, poco pazza e molto giusta, di far esibire le famiglie. Dei meravigliosi e dolcissimi duetti musicali e canori, che hanno ulteriormente infiammato i cuori dei presenti per il valore affettivo oltre che per la qualità tecnica sempre molto elevata.

Il M° Taverna ha avuto parole di ringraziamento per tutti coloro che hanno fatto la loro parte per rendere possibile la serata: dall’Amministrazione comunale, nella persona dell’assessore Maria Assunta Pellegrino, che ha fatto le veci del sindaco Taverna impossibilitato a partecipare, alle autorità militari e religiose, a tutte le famiglie che, con il loro grande supporto e superando le tante difficoltà che si incontrano durante un anno, hanno creduto e credono fortemente in un progetto che sta portando frutti. E che frutti. Infatti, “Grazie alla convenzione stretta un po’ di tempo fa con il Conservatorio “Tchaikovsky” di Nocera Terinese – ha spiegato un emozionato e orgoglioso Taverna – alcuni di questi giovani musicisti avranno la possibilità, grazie ai corsi Preafam e Propedeutici di svolgere direttamente qui in accademia a Bianchi, quindi senza spostarsi da casa, i primi 6 anni di Conservatorio. Un traguardo enorme per una realtà territoriale come la nostra che patisce il grave fenomeno dello spopolamento, ma che ancora dà segnali di vita”.

Al centro della grande festa, ovviamente, c’erano allievi e maestri premiati, gli uni con l’attestato di frequenza ai vari corsi e gli altri con delle targhe di merito per il grande lavoro svolto. In particolare i riconoscimenti sono andati ai docenti: Federica Adamo, canto; Andrea Talarico, chitarra; Pierluigi Talarico, batteria e Ciro Roberto Caputo, tromba.

La movimentata serata si è conclusa con il brano Sotto un cielo di note, composto dalla stessa band, con il quale nel 2022 hanno partecipato alle finali di Sanremo Rock (evento quest’ultimo che si ripeterà a settembre di quest’anno e che ha dato anche lo spunto allo stesso Eugenio Taverna per dare il nome alla Spiro Music Academy), cantato da tutti gli allievi della scuola. Finale pirotecnico con tanto di fuochi d’artificio, palloncini griffati e stappo dello spumante che ha bagnato un abbondante buffet di fine spettacolo.

























