Prosegue l’impegno portato avanti ormai da anni dall’Istituto Comprensivo Rodari di Soveria Mannelli e Carlopoli, perché non vada perduta la memoria storica dei tragici eventi legati all’emanazione delle leggi sulla razza da parte del regime fascista.
Il prossimo martedì 13 febbraio, l’I.C. Rodari ha infatti organizzato due incontri con Lello Dell’Ariccia, appartenente alla comunità ebraica di Roma e miracolosamente scampato alla deportazione nel campo di concentramento nazista di Aushwitz. Un amico della scuola che ritorna per la seconda volta a Soveria Mannelli e che ha contribuito a fare in modo che si potesse rappresentare a Roma, nello scorso mese di ottobre 2017, il dramma teatrale “La valigia”, scritto dal professore Corrado Plastino e interpretato da oltre 50 giovani studenti.
Il primo incontro è previsto per le ore 10:00 e coinvolgerà i ragazzi della scuola media di Soveria Mannelli e Carlopoli, delle scuole superiori dell’Istituto Costanzo di Decollatutura, e della scuola media di Decollatura e Serrastretta.
Il secondo incontro si terrà alle ore 18:00 ed è destinato a tutta la cittadinanza dei comuni del Reventino.
Entrambi gli incontri si svolgeranno presso i locali dell’Officina della cultura e della creatività, in piazza Bonini a Soveria Mannelli.
L’evento è organizzato dalla scuola con la collaborazione dell’ANPI (comitato provinciale di Catanzaro – sezione intercomunale del Reventino), dei comuni di Soveria Mannelli, Carlopoli e Decollatura, dell’IIS Costanzo e della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Roma.
Lello Dell’Ariccia parlerà delle leggi sulla razza del 1938, a 80 anni esatti dalla loro emanazione, delle tristi vicende del 16 ottobre 1943, quando moltissimi ebrei, tra cui i familiari di Lello, furono prelevati dal ghetto di Roma e deportati ad Auschwitz, laddove era stato meticolosamente programmato il loro sterminio di massa.
Racconterà infine di come lui riuscì a salvarsi dalla deportazione e parlerà anche dei luoghi comuni sugli ebrei, ripercorrendone la storia nei secoli e facendo notare come questi abbiano potuto contribuire allo sviluppo del razzismo nei loro confronti.
Sempre organizzato dall’I.C. Rodari, questa volta con la collaborazione della Fondazione Giorgio Perlasca, il prossimo 16 ottobre si terrà un incontro con Franco Perlasca, che parlerà della splendida figura del padre Giorgio, un funzionario e commerciante italiano che, durante la seconda guerra mondiale, fingendosi console spagnolo a Budapest, salvò la vita a oltre cinquemila ebrei ungheresi.
Una storia esemplare da cui è stata tratta anche una miniserie per la Tv: “Perlasca – Un eroe italiano”, interpretata nel 2002 da un bravissimo Luca Zingaretti che aveva momentaneamente svestito i panni del commissario Montalbano.
di Raffaele Cardamone




























