Come detto qualche tempo fa, quando è di scena l’Invictus non ci si annoia mai! E’ andata così anche ieri nello scontro diretto con il San Pietro Apostolo 1963, battuto con uno spettacolare 5-2. Una gara giocata benissimo dai ragazzi di mister Cerra, estremamente soddisfatto a fine match.
Il pokerissimo calato ai biancorossi sanpietresi mantiene i gialloverdi potenzialmente a 5 lunghezze dalla vetta della classifica, attualmente occupata dall’Amaroni, il cui match è stato rinviato per maltempo, vista la gara da recuperare col Serrastretta, rinviata domenica scorsa a causa del campo ghiacciato.
A segno tutti gli attaccanti. Doppiette per Angotti e Tomaino e gol di Torchia. Risultato già in cassaforte a fine primo tempo, chiuso 4-1, con una prova sontuosa.
LA CRONACA
Cerra schiera il classico 4-3-3 con il tridente titolare: Torchia, Tomaino, Angotti che non tradisce le aspettative. A centrocampo recupero importante di capitan Di Cello e un Bemba in mediana versione Desailly. La sblocca subito Angotti che batte il portiere con un diagonale preciso al termine di un’azione fulminea in ripartenza. Quindi – ed è qui che si è deciso probabilmente il match – è il portiere Fazio, in campo dal primo minuto, a dire no ad una punizione degli avversari indirizzata sotto il sette.
Dopo il pericolo scampato, l’Invictus, prima raddoppia e poi triplica con Tomaino. Quindi è il San Pietro ad andare a segno con Muraca, ma Angotti, nel finale di frazione, ristabilisce le distanze siglando il 4-1.
Nella ripresa ottima la prova dei subentrati. La gara continua ad essere maschia, ma corretta (plauso ai giocatori, ma anche all’ottimo arbitro ndr). La squadra di casa non si ferma, ma prima della marcatura del bomber Torchia, da registrare l’altro gol della bandiera del San Pietro con Sacchi.
In attesa del recupero – previsto per il 15 febbraio -, si conclude il girone d’andata con la squadra gialloverde in quarta posizione. Tutto si deciderà negli scontri diretti e, ovviamente, negli incroci tra le prime che i ragazzi di Cerra dovranno sfruttare al meglio. Staremo a vedere. Una cosa è certa, lo spettacolo e le goleade con l’Invictus non mancano mai.





























