La consigliera Miriello risponde così al comunicato stampa del Sindaco Falvo:
Ho letto con attenzione la nota diffusa dal Sindaco Alessandro Falvo in replica al mio comunicato stampa sui fatti del Consiglio comunale del 21 agosto. Ritengo doveroso, anche a tutela della verità e della mia dignità di consigliera comunale, fornire alcune precisazioni.
Il Sindaco sostiene che durante la seduta sarebbe stata fornita una risposta puntuale a tutte le domande contenute nella mia dichiarazione di voto. Non è così.
Durante la discussione non mi è stata fornita alcuna risposta nel merito alle domande che avevo posto: sulla percentuale dell’80%, sulla situazione di cassa dell’Ente, sui criteri di calcolo dell’acconto, sul conguaglio e sulla programmazione per il 2027. Molte delle informazioni che oggi il Sindaco fornisce nel suo comunicato non sono state illustrate in aula con la chiarezza necessaria. Le apprendo solo ora, leggendo il comunicato stampa. Se davvero fossero state fornite compiutamente durante la seduta, non sarebbe stato necessario diramare un comunicato.
Quanto al clima dell’aula, i presenti possono testimoniare quanto accaduto. Da parte mia, confermo quanto già dichiarato pubblicamente. Proprio per la delicatezza di quanto avvenuto, ho ritenuto doveroso recarmi personalmente presso la Stazione dei Carabinieri per informare il Comandante di quanto accaduto e chiedendo anche, per i prossimi Consigli comunali, la presenza delle Forze dell’ordine. Non ho alcun timore che quanto accaduto venga valutato nelle sedi opportune: anzi, lo auspico.
Non mi farò intimorire. Continuerò a fare domande, a pretendere risposte nel merito e a difendere gli interessi dei cittadini di Cicala, con la stessa serietà con cui l’ho sempre fatto.
Resta comunque un fatto oggettivo, che nessun comunicato può cancellare: in poche settimane ai cittadini è stato richiesto un esborso complessivo estremamente ravvicinato nel tempo chiedendo il pagamento di due annualità TARI, quella del 2025 e l’80% dell’acconto 2026. Il fatto che il pagamento dell’80% sia stato suddiviso in due rate del 40% ciascuna non cambia il dato sostanziale. Caro Sindaco, le rate si sommano, non si annullano a vicenda.
Pertanto, le mie domande restano legittime, poste nell’interesse dei cittadini e non sono attacchi personali al Sindaco o alla maggioranza.
Invece, il Sindaco ha pensato bene di voler fare allusioni alle mie precedenti esperienze amministrative. Trovo singolare che, di fronte a una domanda tecnica sull’acconto TARI 2026, la risposta sia stata uno spostamento del tema sul passato.
Voglio essere chiara: la mia attività di amministratrice a Cicala è stata sempre limpida e non ha alcuna macchia. Non accetto che si utilizzino allusioni generiche al passato per non rispondere a domande attuali e concrete, che riguardano scelte assunte da questa Amministrazione.
Il confronto politico si fa sui fatti e sugli atti, non sulle insinuazioni.
Infine, trovo il tono del comunicato del Sindaco eccessivo e non commisurato al confronto istituzionale che dovrebbe caratterizzare un Consiglio comunale. Parlare di “esperti di strada”, di “falsi profeti” o accostare chi pone domande legittime a presunti “saccheggiatori” non è il linguaggio che ci si aspetta da chi rappresenta un’Istituzione.
Sono una donna con una certa età che da anni si mette al servizio della propria comunità, con impegno e rispetto delle Istituzioni. Non accetto che il confronto politico scada in un attacco personale nei miei confronti, tanto meno con toni sprezzanti che non tengono conto né del ruolo che rivesto né della storia amministrativa che, con orgoglio, ho alle spalle. Chi mi conosce sa quanto impegno ho messo e continuo a mettere per Cicala.
Continuerò a svolgere il mio ruolo di consigliera comunale con serietà, anche con il supporto del mio partito, che resta comunque una risorsa legittima e preziosa per approfondire gli atti amministrativi, com’è normale per chiunque ricopra responsabilità politiche in una comunità organizzata.
Caro Sindaco Falvo, il confronto con i cittadini di Cicala continuerà nelle sedi opportune, negli atti amministrativi e, quando sarà il momento, anche nelle urne, stia sereno.





























