
Educare gli studenti al valore della libertà come bene primario. Con questo precipuo intento, l’istituto comprensivo “Bianco-Alvaro” di Sersale-Petronà, dirigente scolastica prof.ssa Maria Brutto, ha promosso per venerdì prossimo, 6 febbraio 2026, un’iniziativa afferente all’educazione alla legalità con importanti ricadute pedagogiche. Più di ottanta alunni della scuola secondaria di primo grado, anche di Zagarise, Cerva e Andali, oltre che Sersale e Petronà, si confronteranno sulle finalità del progetto Giustizia e umanità liberi di scegliere, promosso dall’associazione Biesse e ispirato all’operato del giudice Roberto Di Bella. È il magistrato siciliano che si è accorto, prima di altri, di un disvalore etico dalle esiziali conseguenze: la ‘ndrangheta non si sceglie, ma si eredita nei contesti familiari mafiosi.
Un assunto da cui è scaturita, grazie all’associazione Biesse della presidente Bruna Siviglia, una legge regionale, denominata Giustizia e umanità Liberi di scegliere, adottata prima in Calabria e poi in Sicilia con l’obiettivo di ribaltare le prospettive allontanando tanti giovani dal crimine organizzato che ha sovente un epilogo scontato: il cimitero o il carcere o una vita non degna di essere vissuta. Non solo parole, ma anche fatti: più di duecento ragazzi hanno trovato un’alternativa a una vita costellata di violenza e paura.
Gli studenti dell’I.C. “Bianco Alvaro” di Sersale e Petronà non arrivano impreparati all’appuntamento: hanno visto il film Liberi di scegliere e venerdì prossimo sono pronti a interagire, insieme con scuole di Torino e Catania, con il collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura, con il responsabile del Nucleo investigativo criminalità Gianni Capparella e con la stessa Bruna Siviglia, tutti impegnati a stigmatizzare l’indottrinamento mafioso con uno strumento legislativo capace di incidere in contesti criminali in cui non si è padroni delle proprie scelte e della propria vita.

Ora si cambia e la Calabria è in prima linea con una legge ammirata in tutto il mondo.
Gli studenti delle scuole della Presila catanzarese avranno anche opportunità di vedere , sempre in remoto, i resti della macchina del giudice Giovanni Falcone.
L’I.C. Bianco Alvaro di Sersale-Petronà ha interagito nel mese di dicembre anche con il magistrato Nicola Gratteri: qui la legalità ha sempre qualcosa da dire.

























