La musica che faccio è libera, mischia di tutto, dal folkore alle influenze lontane, può nascere anche da una poesia scritta sul cellulare, e quest’estate vi auguro di liberarvi dalle energie negative e dalle persone tossiche!
Vai alla prima parte qui POV : sei nella stampa del concerto di Serena Brancale
Ieri sera, presso l’Area Porto di Catanzaro Lido, mega tappa catanzarese dell’ “Anema e Core” Tour della barese, musicalmente multietnica e sperimentativa Serena Brancale. Il concerto è stato aperto dal grintoso graffio della cantautrice catanzarese Januaria Carito – esatto, lei e la madre di Gianni Versace sono omonime -, nota per aver partecipato al secolare talent show “Amici di Maria De Filippi” e che Serena ha potuto conoscere in qualità di giudice del programma “Like a star” in onda su Nove e condotto da Amadeus; in seconda battuta, una ragazza che canta e suona dalla tenera età e che vanta collaborazioni con artisti quali Beppe Carletti dei Nomadi : Camilla Pandozzi, di Formia, gasatissima sul palco col suo “Nero Tribale”; last but not least, l’animale da palcoscenico che ha fatto ballare proprio tutti, Clemente Mezzacapo in arte KLEM, giovane artista mio coetaneo di Marcianise (CE) che ho diretto in un metraggio cinematico esclusivo che uscirà domani sul mio profilo Instagram (seguimi anche per le parti successive concernenti il concerto che posterò nei prossimi giorni, la prima è già fuori, trovi tutto su @dealiano) : «Klem e Klem si scrive con la K» si è esibito da performer in un glam medley contenente successi come Uptown Funk di Bruno Mars, Crazy in Love di Queen B mixato a Soldi di Mahmood, ballava, si dimenava, si spogliava, la luce che emanava non era quella di un faro ma quella di UFO per quanto velocemente si spostava sul palco! Clemente ha partecipato a X-Factor Romania, è arrivato in finale nel programma “Fra sogno e realtà” su La5, ha vinto la 66° edizione del Festival di Castrocaro con la canzone “Tutta la notte”, a cui il pubblico, sempre più animato, rispondeva prontamente.


Ciao Catanzaro! Comu siti?
Le bimbe che strillavano il suo nome in pieno stile «Terééé… Teresaaaa» sono ancora nelle mie orecchie. Serena Brancale si è fatta desiderare, è arrivata sul palco in processione, sotto un centrino luminoso, dopo una lunga intro, cantando per prima “La zia” e chiudendo la serata col tormentone sanremese “Anema e Core”, sigla del pacco da 0 euro dell’Affari Tuoi condotto da Stefano De Martino, che per tante puntate quest’anno ci ha tenuto allegra compagnia. C’era il finger drumming, c’era la danza, c’erano delle coriste molto brave – c’era il maxischermo che a un certo punto ha proiettato il video messaggio di Quincy Jones dedicato a Serena a cui non poteva che rispondere con una rivisitazione di Thriller, in tributo, per l’appunto, a quel mito che produsse Michael Jackson e che ora si riferiva a lei con parole di apprezzamento; c’era la loop station, il drumpad, il multipad, quella voce figa che interpellava l’audience su quale fosse il detto dei catanzaresi per farci un ritornello seduta stante… e c’ero io, che riprendevo da sotto al palco, ringraziando interiormente l’amministrazione comunale per una serata così ricca, colorata… e colorita, con quel bel “Kin d’ Merd” dedicato con tanto affetto a quel vicino di casa che si lamentava dei volumi troppo alti provenienti dal suo appartamento.


Vi do intanto la buonanotte con questo articolo, ma le sorprese, sappiatelo, non finiscono qui!


Quindi ci rivediamo presto sui social, ilReventino.it refreshalo, e circondati di belle cose e persone quest'estate, lo ha gridato pure Serena a pieni polmoni e... CI PIACE e CONDIVIDIAMO, vero redazione?




























