Dopo tanti preparativi, ecco la realizzazione di veri e propri tappeti floreali. Domenica prossima, 22 giugno 2025, in occasione della processione del Corpus Domini a Sellia Marina si ripete la tradizionale infiorata che è giunta alla VIII edizione e organizzata dalla parrocchia Ss. Rosario insieme al gruppo oratorio San Nicola di Sellia marina. Un inno all’utilità e alla bellezza della natura. A partire dalle ore 19,00 le vie principali di Sellia Marina si trasformeranno in un tappeto di petali di fiori.
L’infiorata è una tradizione secolare che consiste nella realizzazione di tappeti e quadri di fiori disposti artisticamente sulle strade. Questa pratica è strettamente legata alla festa del Corpus Domini, una solennità del calendario liturgico cattolico che celebra la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia.
Le origini dell’infiorata risalgono al XVII secolo in Italia. Si ritiene che la prima infiorata documentata sia stata realizzata nel 1625 dal fiorista Benedetto Drei, capo della Floreria Vaticana, insieme a suo figlio Pietro, per decorare il pavimento della Basilica Vaticana durante la festa dei Santi Pietro e Paolo. L’idea di creare disegni artistici con petali di fiori si diffuse rapidamente, diventando una tradizione associata a diverse celebrazioni religiose, in particolare il Corpus Domini.
Il Corpus Domini è una festa istituita nel 1264 da Papa Urbano IV con la bolla Transiturus de hoc mundo, in risposta al miracolo eucaristico di Bolsena. La festa cade il giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità, ma in molti paesi, tra cui l’Italia, viene celebrata la domenica successiva.
Durante il Corpus Domini, le strade di molte città e paesi italiani vengono coperte da tappeti floreali che rappresentano motivi religiosi, simbolici e ornamentali. Questi tappeti sono creati con petali di fiori, foglie, semi e altri materiali naturali. Le infiorate non solo rendono omaggio alla presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, ma anche alla bellezza della creazione divina. Così sarà anche a Sellia marina dove opera una parrocchia, rappresentata dai sacerdoti don Raffaele Rimotti e don Giuseppe Cosentino, che sa costruire comunità con partecipati momenti di socializzazione. Ora l’infieorata: non solo una manifestazione artistica e religiosa, ma momento di collaborazione.




























