Rogliano – Non soltanto la presentazione di un libro, ma un’occasione di confronto su una realtà complessa che riguarda l’intera società.
La Villa comunale di Rogliano ha ospitato la presentazione di “Anime sospese nell’ombra. Il carcere visto dall’interno”, volume di Francesco Garofalo, sociologo, giornalista e scrittore, costruito attraverso la narrazione e le testimonianze maturate sul campo da Roberto Falvo, assistente capo coordinatore della Polizia Penitenziaria.


Questioni diverse, ma riconducibili a un interrogativo comune: quale rapporto esiste tra il carcere e la società che lo circonda?
Il carcere, infatti, non può essere considerato una realtà isolata, separata dal contesto sociale. Ciò che accade dietro le mura degli istituti penitenziari produce conseguenze che, direttamente o indirettamente, ritornano nella comunità. Parlare di pena significa pertanto interrogarsi anche sulla sicurezza, sulla responsabilità individuale, sulla dignità della persona e sulla possibilità concreta di costruire percorsi capaci di ridurre la recidiva e favorire un autentico reinserimento sociale.
Il confronto ha consentito di mettere in relazione la prospettiva sociologica di Francesco Garofalo con l’esperienza professionale vissuta all’interno degli istituti penitenziari da Roberto Falvo. Due punti di osservazione differenti che, incontrandosi, hanno restituito un’immagine del carcere lontana tanto dalle semplificazioni quanto dagli stereotipi: senza cancellare la responsabilità per il reato commesso, ma senza dimenticare che dietro ogni vicenda esiste una persona con una propria identità e una possibile prospettiva di cambiamento.
Particolarmente apprezzato l’intervento di Eugenio Maria Gallo, saggista e critico letterario, che ha approfondito contenuti, metodo e significato dell’opera. Il dialogo con l’autore e con Roberto Falvo ha visto la partecipazione di Roberta Sicolo, presidente dell’Accademia delle Lettere, delle Arti e delle Scienze, realtà che ha collaborato alla realizzazione dell’iniziativa. Un saluto speciale è stato portato dal prof. Gabriel Niccoli, professore emerito dell’Università di Waterloo, che nell’occasione ha trasmesso anche i saluti del Rettore dell’Ateneo canadese. Sono intervenuti per i saluti istituzionali il sindaco di Rogliano Giovanni Altomare e Roberto Maletta, in rappresentanza del Rotary Rogliano Valle del Savuto.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Rogliano, ha visto la collaborazione del Rotary Rogliano Valle del Savuto e dell’Accademia delle Lettere, delle Arti e delle Scienze. A moderare e coordinare i lavori è stato Antonio Simarco, presidente del Consiglio comunale di Rogliano, mentre a Gabriella Gallo è stata affidata la lettura di alcuni brani scelti del volume, consentendo alla voce della narrazione di alternarsi ai momenti di analisi e confronto. Alla serata ha preso parte anche una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri, presenza particolarmente significativa in un incontro nel quale legalità, istituzioni, sicurezza e responsabilità sociale hanno costituito alcuni dei principali fili conduttori. Gli applausi che hanno accompagnato i diversi interventi hanno confermato l’attenzione del pubblico verso una materia complessa e spesso affrontata soltanto attraverso le cronache delle emergenze.


Quella di Rogliano è stata dunque una serata non soltanto dedicata a un libro, ma alla costruzione di consapevolezza attorno a un tema che appartiene alla vita collettiva. Un concetto sintetizzato nella frase che accompagna il percorso dell’opera: “Il carcere non è un mondo a parte, ma una parte del nostro mondo.”
Il viaggio di “Anime sospese nell’ombra. Il carcere visto dall’interno”, iniziato a Roma, nella Sala Nassirya del Senato della Repubblica, e proseguito attraverso città, istituzioni, associazioni e luoghi della cultura, continua ora con una nuova tappa.
Il prossimo appuntamento è a Nocera Terinese, venerdì prossimo, 21 agosto 2026, alle ore 19.00, presso il Lido Caruso.
Un percorso che continua a incontrare comunità e territori, con l’obiettivo di stimolare domande, alimentare il confronto e costruire consapevolezza.































