Classe 1995, Valentina Iocca, mamma di Catanzaro e papà di Crotone, è una violinista che incarna la vera eccellenza musicale, distinguendosi per straordinaria versatilità e tocco inconfondibile. La sua carriera è un intreccio affascinante di mondi apparentemente distanti, il rigore della musica classica e l’energia vibrante della musica pop e contemporanea.
Con due lauree in violino e musica da camera, e una solida esperienza nell’insegnamento di questo strumento, non è raro vederla incantare il pubblico con esecuzioni di musica anche sacra, in particolare negli eventi di grande risonanza artistica e spirituale al fianco di Monsignor Marco Frisina a Roma, e con il Coro Polifonico San Vitaliano di Catanzaro, sotto la sapiente direzione del Maestro Stefano Scozzafava. In questi contesti, la sua preparazione accademica diventa veicolo di emozioni elevate. Ma la sua arte non si limita alle sale da concerto tradizionali. La giovane è, infatti, una presenza costante e apprezzatissima nel panorama musicale italiano, avendo avuto l’onore di suonare per la trasmissione “Amici” di Maria De Filippi, e di collaborare con alcuni dei nomi più illustri della nostra scena — dal carisma di Renato Zero alle armonie de Il Volo, di Giorgia, di Roby Facchinetti dei Pooh, di Eros Ramazzotti, di Gianni Morandi, di Massimo Ranieri, di Irama e di Gigi d’Alessio — , dimostrando in ogni circostanza, una capacità unica di adattarsi a stili diversi e arricchendo ogni performance con il suo talento.
Il suo violino non è un semplice accompagnamento, ma una voce aggiunta che dialoga, esalta, completa : vorrei dedicare quest’intervista ai miei genitori, specie a mio padre che non c’è più. Sono stati loro a iniziarmi alla musica, devo loro tutto. Che si tratti di aria sacra o di concerti al fianco di nomi affermati a livello internazionale, il Maestro Valentina Iocca dimostra sempre una sensibilità musicale rara e una maestria strumentale ineccepibile, il tutto accompagnato da un’incorrotta genuinità, qualità che ha tanto elogiato parlandomi di certi artisti, ma è la classica ragazza della porta accanto, poco trucco, sempre sorridente e a tratti timida, sebbene mai quando suona: la sua capacità di passare con disinvoltura da un genere all’altro, mantenendo sempre un altissimo livello qualitativo, la rende una figura di spicco per questa città e fuori. Ho dovuto fare le valigie e affermarmi fuori la Calabria perché qui le opportunità scarseggiano, ma ai giovani che hanno un sogno dico di crederci fino alla fine, di fare magari dei sacrifici e anche grandi, arrivando a lasciare la propria terra, ma di non mollare. Io non avrei mai creduto di riuscire a realizzare così tanto, parlartene è per me una grande gioia.
È con questa dolcezza che si apre il mio ciclo estivo di interviste — per non perdertene una, seguimi sul mio profilo Instagram @dealiano
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